Con l’inizio della stagione dei riscaldamenti siamo, purtroppo, anche alla fine delle bollette del gas da poche decine di euro. Se per mesi milioni di italiani lo hanno utilizzato solo per cucinare e riscaldare l’acqua, adesso servirà anche per alimentare la caldaia domestica. Per questo è consigliabile applicare alcuni accorgimenti, con l’obiettivo di non ricevere stangate invernali.
Temperatura sotto controllo
Così come d’estate non c’è bisogno di temperature polari per star bene in casa, in inverno non è necessario ricreare un clima tropicale. Ne risente l’ambiente, ma anche la bolletta. La normativa nazionale prevede, per gli edifici residenziali, una temperatura media di 20 gradi, con una tolleranza di due gradi. L'Enea indica però che 19…
Con l’inizio della stagione dei riscaldamenti siamo, purtroppo, anche alla fine delle bollette del gas da poche decine di euro. Se per mesi milioni di italiani lo hanno utilizzato solo per cucinare e riscaldare l’acqua, adesso servirà anche per alimentare la caldaia domestica. Per questo è consigliabile applicare alcuni accorgimenti, con l’obiettivo di non ricevere stangate invernali.
Temperatura sotto controllo
Così come d’estate non c’è bisogno di temperature polari per star bene in casa, in inverno non è necessario ricreare un clima tropicale. Ne risente l’ambiente, ma anche la bolletta. La normativa nazionale prevede, per gli edifici residenziali, una temperatura media di 20 gradi, con una tolleranza di due gradi. L'Enea indica però che 19 gradi sono già sufficienti per garantire il comfort. Secondo le indicazioni dell'agenzia, ogni grado in meno può ridurre i consumi di combustibile dal 5 al 10%. Un cronotermostato, magari attivabile a distanza, è l’ideale per programmare gli orari in base alle nostre abitudini e fissare un limite alla temperatura indoor, oltre il quale la caldaia lavorerà a basso ritmo. In generale, è (ovviamente) un errore lasciare accesi i caloriferi per troppe ore, ma non va bene neanche il contrario: tenerli spenti per molte ore può far raffreddare troppo la casa, con il risultato che per riportarla a uno stato di comfort la caldaia dovrà consumare molto.
Anche l'acqua conta
Spesso il cronotermostato regola soltanto la temperatura dell'ambiente, mentre quella dell'acqua che finisce nei termosifoni resta impostata su un valore fisso. Una soluzione più efficiente è la termoregolazione climatica, un sistema che si può applicare alla caldaia e che adatta la temperatura di mandata alle condizioni meteorologiche esterne: quando fuori fa meno freddo, l'acqua può essere inviata ai radiatori a una temperatura più bassa. La regolazione a bassa temperatura è particolarmente utile con le caldaie a condensazione, che lavorano in modo più efficiente quando possono condensare il vapore acqueo presente nei fumi.
Non coprire i termosifoni
Questo è un errore piuttosto comune: tende, mobili, panni da asciugare e anche copritermosifoni di design ostacolano la diffusione del calore. Di conseguenza la caldaia dovrà “faticare” di più per far raggiungere alla casa la temperatura desiderata. Se il termosifone è installato su una parete esterna poco isolata, possono tornare utili pannelli riflettenti da collocare tra il radiatore e il muro.
L’isolamento che funziona
Una volta raggiunta la giusta temperatura, bisogna stare attenti a non disperdere il calore. Ad esempio arieggiando la casa solo per pochi minuti, tenendo chiuse le imposte o le tapparelle la sera e facendo attenzione a eventuali spifferi. Questo è quello che possiamo fare da soli. Ma per un isolamento davvero efficace è necessario un intervento edilizio (ad esempio un cappotto termico) o, con spese inferiori, sostituire guarnizioni o infissi. Prima di farlo è consigliabile chiedere sempre l’ispezione di un tecnico specializzato, in grado di misurare le dispersioni e la tenuta termica dell’appartamento.
Le valvole
Chi ha un appartamento con riscaldamento centralizzato lo sa bene - perché sono obbligatorie -: le valvole termostatiche permettono di regolare la temperatura dei singoli ambienti e possono tornare molto utili, soprattutto per evitare sprechi nelle stanze meno frequentate della casa, mantenendo una temperatura più bassa senza lasciare che si “congelino”.
Fare la manutenzione
Ecco qualcosa che sarebbe meglio fare prima della stagione invernale. Un impianto regolato e ben mantenuto può funzionare in modo più efficiente e sicuro. È quindi importante rispettare gli interventi di manutenzione e i controlli di efficienza energetica previsti per il proprio impianto, seguendo le indicazioni del produttore, del tecnico e le disposizioni regionali.
La manutenzione non va confusa con il controllo dei fumi (più noto come “bollino blu”) che serve a verificare l’efficienza dell’impianto e le emissioni inquinanti. Questa procedura è obbligatoria per legge (parliamo sempre del Dpr 74 del 2013), la periodicità del controllo dipende dal tipo di impianto e dalla regione di residenza.