ROMA – Nel pieno del caos per i viaggi aerei, Matteo Salvini batte un colpo. Una nota del ministero dei Trasporti, spiega che “sta seguendo con la massima attenzione i rallentamenti che stanno interessando il traffico aereo nazionale”.
Il dicastero “fin dalle prime ore della mattina è in contatto con Enav per approfondire le cause tecniche delle anomalie riscontrate nella rete di trasmissione dati e le conseguenti limitazioni operative”.
“Il ministro continua a seguire da vicino l'evolversi della situazione, con particolare attenzione alla sicurezza delle operazioni, alla necessità di contenere i disagi per i passeggeri e all'obiettivo di un rapido ritorno alla piena operatività”.
“Che cosa non ha funzionato”
Matteo Renzi, leader di Italia Viva, critica frontalmente il ministro: “Dopo quello che ho detto da Floris, Salvini mi ha attaccato. E per la dura legge del karma lo stesso giorno mi sono trovato su un treno Roma-Firenze con 105 minuti di ritardo. Voi direte: vabbè, poveraccio, non è colpa sua.Non deve controllare lui i treni. E infatti oggi è in tilt il trasporto aereo. Diciamo così: o non è capace o porta sfiga. Ognuno scelga la risposta che preferisce. Unica regola: vietato rispondere tutte e due”.
Il Pd vuole che il ministro dei Trasporti riferisca in Parlamento. Dice il senatore Antonio Misiani: “Da questa notte il traffico aereo italiano è praticamente in ginocchio. Una capacità di gestione dello spazio aereo ridotta di circa il 50%”.
“Migliaia di passeggeri, lavoratori e imprese stanno pagando il prezzo di una situazione gravissima, inaccettabile in un Paese del G7. Non ci basta sapere che non si tratta di un attacco hacker o di sabotaggio. Anzi, questo aspetto è ancora più preoccupante: significa che la rete di trasmissione dati che sostiene l'intero controllo del traffico aereo nazionale ha ceduto da sola”.
I vertici dell’azienda
“Un'infrastruttura strategica, sulla quale si regge la sicurezza del volo, non può andare in crisi per un'anomalia tecnica e restare fuori uso per ore, con i sistemi di contingency che reggono solo fino all'alba. Su quanto sta accadendo pretendiamo risposte immediate. Che cosa è successo davvero? Perché la ridondanza non ha funzionato? Quanto durerà il disservizio? Quali investimenti sono stati fatti, e quali rinviati, sulla manutenzione e sull'ammodernamento delle reti? Chi risarcirà i passeggeri e come verranno tutelati i lavoratori del settore?”.
“Per questo chiediamo che i vertici di Enav e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini vengano il prima possibile a riferire in Parlamento”.
Anthony Barbagallo, capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, annuncia la presentazione di una interrogazione urgente: “Salvini dov'è? In questi anni il ministro sembra essersi distratto troppo a lungo rispetto ai problemi strutturali del settore. Ora i nodi vengono al pettine. Non bastano rassicurazioni: servono risposte chiare e trasparenza su quanto sta accadendo”.
“Ammodernare i sistemi”
La capogruppo M5s in commissione Trasporti al Senato, Gabriella Di Girolamo, sottolinea: “Con il governo Meloni i carburanti costano un occhio della testa, con autotrasportatori, pescatori e agricoltori impossibilitati ormai a lavorare: è un dato incontrovertibile e le proteste al Sud sono la prova provata”.
“C'è poi il totale disastro, anche questo noto, in cui versano il trasporto ferroviario e il trasporto pubblico locale, da quando al ministero c'è quella sventura che risponde al nome di Matteo Salvini. Con quest'ultimo collassa pure il trasporto aereo: oggi il traffico è in ginocchio, con capacità dimezzata, centinaia di voli cancellati e ritardi biblici negli aeroporti di tutta Italia”.
“La cosa più grave? Nessun attacco hacker, solo l'incredibile cedimento strutturale della rete dati che gestisce la sicurezza dei cieli italiani. Dove sono finiti i fondi per la manutenzione e l'ammodernamento dei sistemi?”.