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Dl Bollette, c’è l’intesa con l’Europa. Verso il sì al tetto al gas ma gli Ets restano fuori

Il governo italiano ha raggiunto un accordo preliminare con la Commissione sulle misure contenute nel testo. Meloni festeggia: “Trattativa lunga ma costruttiva, potremo contenere i prezzi”
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MILANO – C’è il via libera europeo sul decreto Bollette, la norma progettata a febbraio dall’esecutivo per contenere l’impennata dei prezzi dell’energia. Ci sono voluti mesi di “intensi e costruttivi scambi”, come li ha definiti il governo italiano, per raggiungere l’accordo e nel percorso qualche comma è stato limato. A partire dallo scorporo delle quote Ets.

Il governo festeggia, “A breve la notifica”

Una premessa è doverosa. Il decreto legge 21/2026 – ribattezzato decreto Bollette – è stato scritto pochi giorni prima dello scoppio della guerra in Iran, quando i prezzi dell’energia erano sì già alti, ma ben inferiori ai livelli attuali. La sua efficacia, oggi, rischia di essere più contenuta di quanto sperato.

Il governo, comunque, festeggia. L’intes…

MILANO – C’è il via libera europeo sul decreto Bollette, la norma progettata a febbraio dall’esecutivo per contenere l’impennata dei prezzi dell’energia. Ci sono voluti mesi di “intensi e costruttivi scambi”, come li ha definiti il governo italiano, per raggiungere l’accordo e nel percorso qualche comma è stato limato. A partire dallo scorporo delle quote Ets.

Il governo festeggia, “A breve la notifica”

Una premessa è doverosa. Il decreto legge 21/2026 – ribattezzato decreto Bollette – è stato scritto pochi giorni prima dello scoppio della guerra in Iran, quando i prezzi dell’energia erano sì già alti, ma ben inferiori ai livelli attuali. La sua efficacia, oggi, rischia di essere più contenuta di quanto sperato.

Il governo, comunque, festeggia. L’intesa, scrive Palazzo Chigi, suggella “l’obiettivo comune di attenuare l’impatto dei costi energetici e limitare l’effetto dell’aumento dei prezzi del gas sul prezzo dell’energia elettrica per le famiglie e le imprese, preservando al contempo la parità di condizioni nel mercato interno minimizzando le distorsioni”. Su questa base, aggiunge, “l’Italia notificherà le misure temporanee alla Commissione, ai sensi delle norme dell’Ue in materia di aiuti di Stato, e la Commissione le valuterà in via prioritaria”.

“È stata una trattativa lunga, ma costruttiva”, rivendica la premier Giorgia Meloni, “e ci consente sostanzialmente di intervenire per abbassare le bollette”. “Esprimo soddisfazione per l’accordo politico preliminare raggiunto tra il governo italiano e la Commissione europea”, le fa eco il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. “A breve notificheremo alla Commissione Ue un nuovo testo della norma coerente con il quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi in Medi Oriente, per poi finalizzare l’accordo”.

Flessibilità, Meloni: “Ottimista sulla nostra richiesta”

La premier si è detta convinta di un esito positivo anche riguardo al capitolo flessibilità. "Sono ottimista perché ho parlato la presidente von der Leyen sulle richieste che l'Italia ha fatto in materia di maggiore flessibilità per affrontare una situazione complessa che chiaramente tutti gli Stati membri stanno affrontando – ha dichiarato Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo – mi pare che si stiano facendo dei significativi progressi e che ci siano i margini per avere maggiore flessibilità, stando nelle attuali regole, anche con riferimento a quello che riguarda gli investimenti sull'energia".

Sì al tetto sul gas, no agli Ets

Ma l’Europa interviene e precisa rapida: l’intesa copre l’aumento dei costi del gas, ma non del sistema Ets, “garantendo al contempo il pieno trasferimento dei benefici ai consumatori finali”. Una delle misure del decreto, infatti, prevedeva il rimborso ai produttori termoelettrici delle quote di emissioni di anidride carbonica, gli Ets appunto. Il governo proponeva di spostare questi costi dal prezzo all’ingrosso dell’elettricità, il Pun, a una voce specifica nella bolletta dei consumatori. Su questo punto però l’Ue si era ben presto opposta, notando che la revisione del meccanismo non è una materia su cui gli Stati membri possano intervenire.

Quanto al tetto sul prezzo del gas, il cuore del decreto, la Commissione chiarisce che “solo i consumatori che beneficiano della misura”, chi ha contratti a tariffa variabile, “contribuiranno al suo finanziamento”. Bruxelles cita il tope spagnolo del 2022, come un esempio efficace per abbassare i costi di produzione delle centrali elettriche alimentate a combustibili fossili. “Sebbene in questa fase non sia stata ancora adottata alcuna decisione formale, l’accordo di massima dovrebbe consentire all’Italia di notificare la propria misura di aiuto di Stato alla Commissione”.

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