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Tir, scatta la protesta in Calabria. Ex Ilva, stop alle 23 per sciopero e blocchi

(reuters)
Proseguono le proteste nel Sud Italia. Si intrecciano la lotta contro il caro carburante e quella dei lavoratori dell’impianto siderurgico
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MILANO – È scattata in Calabria la protesta dei tir contro il caro carburante proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che andrà avanti sino al 20. I camion si posizionano ai lati delle strade senza attuare veri e propri blocchi, sotto il controllo delle forze dell'ordine.

I disagi alla circolazione comunque non mancano a causa del restringimento della carreggiata. Sono una quindicina i presidi individuati nella Regione tra cui la zona dell'aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro, nel cosentino nei pressi degli svincoli della A2. La protesta si aggiunge ai presidi in corso da giorni degli agricoltori.

MILANO – È scattata in Calabria la protesta dei tir contro il caro carburante proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che andrà avanti sino al 20. I camion si posizionano ai lati delle strade senza attuare veri e propri blocchi, sotto il controllo delle forze dell'ordine.

I disagi alla circolazione comunque non mancano a causa del restringimento della carreggiata. Sono una quindicina i presidi individuati nella Regione tra cui la zona dell'aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro, nel cosentino nei pressi degli svincoli della A2. La protesta si aggiunge ai presidi in corso da giorni degli agricoltori.

Una protesta che si intreccia con quella dei lavoratori ex Ilva, con gli operai che ieri hanno occupato alcune strade statali isolando la raffineria Eni di Taranto. Questa mattina l’assemblea ha deciso che lo sciopero terminerà questa sera alle 23, con i presidi ai varchi Eni che sono quindi stati rimossi.

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