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Poste, lettere più lente dal 2027: “Fino a 7 giorni per la consegna”. Nuove regole sui reclami

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La società chiede un giorno lavorativo in più per recapitare alcune spedizioni per conto di società concorrenti: l’Autorità fisserà gli obiettivi di qualità. In caso di ritardi o smarrimenti della corrispondenza, la responsabilità ricadrà su chi ha causato il disservizio
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ROMA – Dal 2027 una lettera, una bolletta da pagare, finanche una raccomandata potrebbero impiegare più tempo per arrivare a destinazione. Parliamo di corrispondenza che le italiane e gli italiani affidano a un operatore diverso da Poste Italiane. Operatore che si appoggia alla rete di Poste Italiane per la consegna in zone non raggiunte autonomamente.

I tempi di recapito – che in alcuni casi si allungano fino a 7 giorni – vengono proposti da Poste al Garante delle Comunicazioni (l’AgCom), che avrà l’ultima parola su questa ipotesi.

Per capire il meccanismo, bisogna sapere che Poste divide il Paese in “bacini postali”, aree geografiche nelle quali organizza lo smistamento. Una consegna può avvenire all’interno di un unico bacino oppure tra due diversi.

Il 98%

Se…

ROMA – Dal 2027 una lettera, una bolletta da pagare, finanche una raccomandata potrebbero impiegare più tempo per arrivare a destinazione. Parliamo di corrispondenza che le italiane e gli italiani affidano a un operatore diverso da Poste Italiane. Operatore che si appoggia alla rete di Poste Italiane per la consegna in zone non raggiunte autonomamente.

I tempi di recapito – che in alcuni casi si allungano fino a 7 giorni – vengono proposti da Poste al Garante delle Comunicazioni (l’AgCom), che avrà l’ultima parola su questa ipotesi.

Per capire il meccanismo, bisogna sapere che Poste divide il Paese in “bacini postali”, aree geografiche nelle quali organizza lo smistamento. Una consegna può avvenire all’interno di un unico bacino oppure tra due diversi.

Il 98%

Sempre Poste deve centrare gli obiettivi di qualità che il Garante AgCom le impone. Nel confronto con il Garante, adesso Poste si propone di:

- consegnare l’80% di lettere, bollette, raccomandate entro 4 giorni lavorativi, invece di tre (quando partenza e destinazione sono all’interno dello stesso bacino);

- arrivare al 95% entro sei giorni invece di cinque (sempre all’interno dello stesso bacino);

- arrivare al 90% in cinque giorni, tra bacini diversi;

- raggiungere quota 98% in sette giorni rispetto ai sei attuali (tra bacini diversi).

Escludiamo per il momento le raccomandate, il cui percorso è tracciato. Consideriamo la sola corrispondenza “indescritta”, quella ordinaria: lettere, bollette, estratti conto bancari, pubblicità.

Nel 2025, la corrispondenza “indescritta” affidata ad operatori diversi da Poste Italiane è stata solo lo 0,1% del totale. Poca. Ma parliamo comunque di un milione circa di invii.

Le contestazioni

Poste Italiane propone al Garante Agcom un’altra novità che investe stavolta i reclami. Per Poste, l’italiano che affida un recapito a un operatore alternativo e minore dovrebbe sempre indirizzare a questo operatore il reclamo anche quando il servizio viene garantito attraverso la rete di Poste Italiane.

Su questo punto, il Garante precisa che la responsabilità del disservizio resterà comunque in capo a chi lo ha effettivamente causato. Se il problema dipenderà da Poste Italiane, non potrà essere scaricato sulla società di consegna concorrente.

Questa società concorrente, ricevuta la contestazione, avrà diritto di chiederne contro a Poste per gli errori che avrà commesso.

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