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Sanità, la protesta della Lombardia: anche Bertolaso chiede più fondi

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci 

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L’assessore regionale: “Spero che le ipotesi circolate siano solo gossip”. Il disavanzo del 2025 cresce di 800 milioni
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Gossip, cifre che non possono essere vere, perché il governo conosce la situazione della sanità. L’assessore alla Salute della più grande regione italiana, Guido Bertolaso ribadisce che il sistema ha bisogno di risorse. Quei 2,4 miliardi in più (che con il miliardo messo nella Finanziaria dell’anno scorso fanno 3,4) inseriti nel Dpb per la sanità non sono ancora la a cifra stanziata della manovra, ma alimentano timori. Come quelli di Bertolaso: «Stiamo seguendo con grande attenzione e preoccupazione. Speriamo che quelle che sono le ipotesi che in questo momento circolano siano il solito gossip senza fondamento». Gli assessori alla Salute regionali hanno approvato giovedì un documento, richiesto dai presidenti, che per il 2027 chiede al governo un totale di 6,8 miliardi in più. Più o meno la stessa cifra è stata ipotizzata pure dal ministro Orazio Schillaci. Cioè molto più delle cifre indicate nel Dpb.

Gossip, cifre che non possono essere vere, perché il governo conosce la situazione della sanità. L’assessore alla Salute della più grande regione italiana, Guido Bertolaso ribadisce che il sistema ha bisogno di risorse. Quei 2,4 miliardi in più (che con il miliardo messo nella Finanziaria dell’anno scorso fanno 3,4) inseriti nel Dpb per la sanità non sono ancora la a cifra stanziata della manovra, ma alimentano timori. Come quelli di Bertolaso: «Stiamo seguendo con grande attenzione e preoccupazione. Speriamo che quelle che sono le ipotesi che in questo momento circolano siano il solito gossip senza fondamento». Gli assessori alla Salute regionali hanno approvato giovedì un documento, richiesto dai presidenti, che per il 2027 chiede al governo un totale di 6,8 miliardi in più. Più o meno la stessa cifra è stata ipotizzata pure dal ministro Orazio Schillaci. Cioè molto più delle cifre indicate nel Dpb.

Il report della Corte dei Conti

A rendere ancora più chiara la gravità della situazione, ieri è arrivato anche un report della Corte dei conti. Dice che nel 2025 le Regioni hanno avuto 2,3 miliardi di disavanzo, cioè 800 milioni in più rispetto all’anno prima. Sono soldi che devono essere aggiunti al Fondo sanitario nazionale dalle amministrazioni locali, per coprire i bilanci della sanità. E sempre ieri due presidenti, Roberto Fico (Campania) e Eugenio Giani (Toscana) si sono detti preoccupati dalla situazione.

Bertolaso aggiunge che «il governo è sempre stato molto attento ai problemi della sanità. Meloni più volte ha ribadito che è assolutamente prioritaria per il Paese. Con la Finanziaria si tratta di passare dagli impegni alle azioni concrete. Il ministro Schillaci so che è determinato, il ministro Giorgetti il problema lo conosce benissimo perché è sempre sul pezzo, quindi sono certo che in Finanziaria vi saranno le poste economiche necessarie a continuare a migliorare quell’assistenza universalistica che non ha paragoni a livello mondiale». Insomma: l’assessore, in modo indiretto, invita il governo a fare di più.

Per la senatrice del Pd ed ex ministra alla Salute, Beatrice Lorenzin, che ieri era al Festival Salute di Repubblica «l’allocazione delle risorse è la cosa più politica che c’è, e il governo ha fatto una scelta. Per la sanità ha deciso che conta solo il valore nominale del fondo, non il suo rapporto con il Pil, che scende. Per ora i 2,4 miliardi sono solo saldi, vedremo lo stanziamento reale. Se comunque in tutto ci fossero 3,4 miliardi forse recuperiamo un po’ dell’inflazione però – osserva la senatrice – si resterebbe sotto le richieste delle stesse Regioni, non si potrebbero fare ad esempio politiche serie sul personale, il nostro capitale umano». Lorenzin ha segnalato che in quattro anni non ci sono state riforme: «Il problema non sono solo le risorse. Abbiamo diseguaglianze sempre più marcate tra vari strati della popolazione, non solo tra le regioni».

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