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Lavoratori sotto stress: perché il mal di lunedì inizia già la domenica pomeriggio

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Negli ambienti professionali si crea molta aspettativa per la settimana entrante ed è così che nel week end le persone entrano in ansia
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ROMA – La settimana lavorativa ufficiale inizia “teoricamente” il lunedì mattina. Peccato però che – in pratica – sempre più spesso malumori e ansie si manifestano già la domenica pomeriggio. Una situazione più diffusa di quanto si immagini, spesso descritta con l’espressione Sunday Scaries o Sunday blues: non una diagnosi, ma un modo per indicare una sorta di ansia anticipatoria legata al ritorno alla consuetudine. Questa sorta di buco nero riguarda anche studenti, persone con agende serrate e in genere chi sente di non avere tempo per sé.

I numeri del malessere

E molti numeri testimoniano il malessere generale. Secondo i dati raccolti per il Wall Street Journal, dalla società di analisi del mercato del lavoro ActivTrak, la percentuale di domeniche che i dipendent…

ROMA – La settimana lavorativa ufficiale inizia “teoricamente” il lunedì mattina. Peccato però che – in pratica – sempre più spesso malumori e ansie si manifestano già la domenica pomeriggio. Una situazione più diffusa di quanto si immagini, spesso descritta con l’espressione Sunday Scaries o Sunday blues: non una diagnosi, ma un modo per indicare una sorta di ansia anticipatoria legata al ritorno alla consuetudine. Questa sorta di buco nero riguarda anche studenti, persone con agende serrate e in genere chi sente di non avere tempo per sé.

I numeri del malessere

E molti numeri testimoniano il malessere generale. Secondo i dati raccolti per il Wall Street Journal, dalla società di analisi del mercato del lavoro ActivTrak, la percentuale di domeniche che i dipendenti hanno dedicato a messaggi e chat di lavoro è stata di circa il 12% lo scorso anno, rispetto al 6,6% del 2023. Mentre nel Regno Unito, una ricerca commissionata dall’Ufficio per il miglioramento della salute, ha rilevato che il 67% della popolazione indica lo stress, la mancanza di sonno e il pensiero degli impegni futuri come le cause principali dell’ansia che precede l’inizio della settimana. I più colpiti sono i giovani adulti (il 74% di quelli con età compresa tra i 18 e i 24 anni), un dato in linea con un sondaggio condotto da Linkedin negli Stati Uniti, da cui è emerso che oltre il 90% dei Millenials e della Generazione Z prova malessere e preoccupazione prima della nuova settimana. L'angoscia pre-lunedì non è un fenomeno nuovo, ma ci sono motivi per credere che si stia intensificando con l'aumento del carico di lavoro e l'indebolimento della sicurezza del posto di lavoro. Più della metà dei lavoratori statunitensi – secondo un sondaggio condotto da la piattaforma di lavoro FlexJobs – afferma di provare la cosiddetta "ansia domenicale". La causa più frequentemente citata è stata la presenza di una lista di compiti incompiuti.

L’ansia anticipatoria

Nel tentativo di prepararsi, molti finiscono per occupare anche le ultime ore del weekend con compiti legati al giorno dopo: si controlla la posta di lavoro, si ripassano mentalmente conversazioni delicate, si stendono liste sempre più fitte, con l’obiettivo di sentirsi più sereni. Ma c’è un paradosso: più si cerca di controllare ogni dettaglio del lunedì, più si sottrae spazio al riposo della domenica. Un dubbio legittimo: è solo questione di tempo prima che le paure si allarghino anche al sabato, trasformandolo in un giorno in cui temere la paura che proveremo la domenica.

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