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Lufthansa compra compagnie ma vende i software che fanno volare gli aerei

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Sul mercato possono finire i sistemi digitali che pianificano rotte, assegnano gli equipaggi e controllano i ricavi dei biglietti. Le attività servono circa 350 clienti internazionali e attirano l’interesse dei fondi di private equity
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ROMA – Il Gruppo Lufthansa continua a comprare compagnie aeree: prima Ita Airways e adesso anche una quota della portoghese Tap. Nello stesso tempo, il gigante tedesco dei cieli valuta la vendita di alcuni dei suoi “cervelli” digitali.

Il Financial Times, quotidiano britannico ben informato sui fatti, scrive che Lufthansa ha incaricato un gruppo di banche di studiare la cessione di Lufthansa Systems, la controllata che sviluppa programmi informatici per l’aviazione. L’operazione può procurare poco meno di un miliardo.

I colloqui sono ancora in fase iniziale e il Gruppo Lufthansa non commenta le indiscrezioni sul progetto.

Informazioni strategiche

Sul mercato potrebbe finire Li…

ROMA – Il Gruppo Lufthansa continua a comprare compagnie aeree: prima Ita Airways e adesso anche una quota della portoghese Tap. Nello stesso tempo, il gigante tedesco dei cieli valuta la vendita di alcuni dei suoi “cervelli” digitali.

Il Financial Times, quotidiano britannico ben informato sui fatti, scrive che Lufthansa ha incaricato un gruppo di banche di studiare la cessione di Lufthansa Systems, la controllata che sviluppa programmi informatici per l’aviazione. L’operazione può procurare poco meno di un miliardo.

I colloqui sono ancora in fase iniziale e il Gruppo Lufthansa non commenta le indiscrezioni sul progetto.

Informazioni strategiche

Sul mercato potrebbe finire Lido. È un gruppo di programmi che aiuta le compagnie a pianificare le rotte, a calcolare i percorsi nei cieli più veloci ed efficienti fornendo ai piloti informazioni strategiche sulla navigazione.

Poi c’è NetLine, che organizza la vita quotidiana di un vettore. Costruisce gli orari, assegna gli equipaggi ai voli programmati aiutando a riformulare i turni in caso di imprevisto.

In predicato di essere ceduto è anche Sirax, il sistema che monitora i ricavi. Verifica quanto denaro una compagnia incamera dalla vendita dei biglietti e come debba essere distribuito l’incasso quando un viaggio è garantito da più vettori diversi, alleati tra loro.

3.100 dipendenti

Lufthansa Systems – che ha 3.100 dipendenti nel mondo – offre i suoi servizi a tutti i vettori del gruppo germanico. Ha in portafoglio, però, oltre 350 clienti esterni. Compagnie di grandi dimensioni, altre indipendenti.

Per questo, la società in vendita può garantire stabilmente ricavi annui superiori ai 200 milioni di euro e un margine operativo lordo di circa 50, grazie a contratti pluriennali abbastanza blindati.

Tra i potenziali compratori, ci sono i fondi di investimento, da tempo interessati a mettere il loro denaro nell’aviazione civile. In passato, ad esempio, il fondo Thoma Bravo ha puntato sui servizi digitali di Boeing (compresa Jeppesen). Warburg Pincus, invece, su quelli di British Airways e di Mercator (gruppo Emirates).

In teoria, possono guardare a Lufthansa Systems anche Amadeus, Sabre e Sita, già attive nei programmi per compagnie aeree.

Il caro cherosene

I software sul mercato sono sicuramente strategici. Ma il Gruppo Lufthansa conserverebbe il controllo diretto su quelli costruiti su misura delle proprie esigenze. La strategia dei tedeschi, d’altra parte, li induce a concentrarsi soprattutto su passeggeri, merci e sulla manutenzione degli aerei. Nel 2023, ha già ceduto il catering e nel 2024 AirPlus, azienda specializzata nei pagamenti aziendali (incasso, per quest’ultima, di 450 milioni di euro).

Sullo sfondo delle possibili trattative per Lufthansa Systems c’è sempre il caro carburante, l’aumento dei costi ambientali, l’investimento in nuovi velivoli. Tutte voci di spesa che stanno pesando sui conti dei vettori del mondo imponendo cessioni ed economie.

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