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Google conquista il primato tra gli editori italiani: Rai superata. Meta sale al terzo posto

Per la prima volta nella storia del Paese, un gigante della Rete è in vetta come forza economica. La televisione di Stato, che scala di una piazza, è già insidiata dalla società di Mark Zuckerberg. L’analisi di AgCom
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ROMA – Per la prima volta nella storia italiana, un gigante di Internet supera i grandi gruppi editoriali e televisivi del Paese. Nell’ultima istantanea che il Garante delle Comunicazioni scatta, relativa al 2024, Google è prima nel SIC, la grande torta economica che comprende tv, giornali, radio, cinema e pubblicità.

La Rai – che finora aveva guidato la classifica – adesso scivola al secondo posto. Ma al terzo gradino del podio già la insidia Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp.

Sulla linea del traguardo, dunque, c’è il Garante AgCom che ogni anno definisce le dimensioni della torta economica del settore e anche i rapporti di forza tra le varie aziende, nazionali e internazionali.

LA RILEVAZIONE DI AGCOM 

ROMA – Per la prima volta nella storia italiana, un gigante di Internet supera i grandi gruppi editoriali e televisivi del Paese. Nell’ultima istantanea che il Garante delle Comunicazioni scatta, relativa al 2024, Google è prima nel SIC, la grande torta economica che comprende tv, giornali, radio, cinema e pubblicità.

La Rai – che finora aveva guidato la classifica – adesso scivola al secondo posto. Ma al terzo gradino del podio già la insidia Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp.

Sulla linea del traguardo, dunque, c’è il Garante AgCom che ogni anno definisce le dimensioni della torta economica del settore e anche i rapporti di forza tra le varie aziende, nazionali e internazionali.

LA RILEVAZIONE DI AGCOM 

La torta del Sic

Nel 2024, ultimo anno di rilevazione, la torta (il SIC) vale 21,8 miliardi di euro. Un valore importante, pari a quasi un punto percentuale del Pil tricolore.

Rispetto all’anno precedente (il 2023) la torta si allarga del 6,9%. Ma l’aumento delle risorse economiche non premia tutti gli editori, al contrario.

Alphabet, la società madre di Google, cresce dello 0,7% e si prende una fetta grande il 12,4% del totale. La Rai, invece, arretra dello 0,3% e deve accontentarsi di una fetta meno grande, pari al 12% delle disponibilità complessive. E’ un sorpasso storico, carico di significati.

La pubblicità online

Tradotte in denaro, le percentuali assegnano 2,7 miliardi a Google e 2,6 alla televisione pubblica. Una ulteriore sorpresa arriva dalla terza posizione, dove si colloca Meta (in forte risalita dalla quinta).

Il colosso di Mark Zuckerberg guadagna 1,1 punti percentuali: il dato più forte tra i maggiori operatori della comunicazione attivi in Italia. Scavalca così Comcast/Sky – che si ferma al 9,4% della torta – e anche Fininvest, ora al 9,2%.

I nuovi equilibri sono determinati soprattutto dalla capacità dei giganti di Internet di conquistare pubblicità online. Questa sfiora ormai gli 8 miliardi di euro e rappresenta il 36,6% dell’intero SIC, crescendo del 12,6% da un anno all’altro.

La pubblicità sui mezzi tradizionali, che pure aumenta del 3,4%, si ferma a 5,2 miliardi. Il divario tra i due mercati, dunque, continua ad allargarsi.

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