Il nuovo azzardo di Musk, fondere SpaceX e Tesla nel nome dell’IA
di Filippo SantelliI Cyber Truck di Tesla davanti a un razzo di SpaceX: le due società di Musk studiano una fusione
(reuters)ROMA – Razzi per Marte, satelliti che accendono (o spengono, povera Ucraina) connessione internet, Intelligenza artificiale e centri dati, anche in orbita, robot e macchine a guida autonoma, anche volanti, chip e social media: Elon Musk vuole concentrare il suo tentacolare impero tecnologico in un’unica società. Oggi sono due, entrambe quotate: SpaceX da una parte, a sua volta somma del business spaziale e della scommessa IA, e Tesla dall’altra. Ma ora, ha annunciato l’imprenditore più ricco e controverso del mondo, le due aziende hanno creato dei comitati speciali per studiare una fusione. Se andasse in porto sarebbe di gran lunga la più grande di sempre, nascerebbe un colosso da 155 mila dipendenti e 3.600 miliardi di capitalizzazione, al livello di Nvidia e Google. Comunque vada, è l’ennesima azzardata scommessa di Musk sulla propria capacità di convincere gli investitori a seguirlo.O costringerli, se necessario.
ROMA – Razzi per Marte, satelliti che accendono (o spengono, povera Ucraina) connessione internet, Intelligenza artificiale e centri dati, anche in orbita, robot e macchine a guida autonoma, anche volanti, chip e social media: Elon Musk vuole concentrare il suo tentacolare impero tecnologico in un’unica società. Oggi sono due, entrambe quotate: SpaceX da una parte, a sua volta somma del business spaziale e della scommessa IA, e Tesla dall’altra. Ma ora, ha annunciato l’imprenditore più ricco e controverso del mondo, le due aziende hanno creato dei comitati speciali per studiare una fusione. Se andasse in porto sarebbe di gran lunga la più grande di sempre, nascerebbe un colosso da 155 mila dipendenti e 3.600 miliardi di capitalizzazione, al livello di Nvidia e Google. Comunque vada, è l’ennesima azzardata scommessa di Musk sulla propria capacità di convincere gli investitori a seguirlo.O costringerli, se necessario.
La corsa all’Intelligenza artificiale
Al cuore di tutto c’è la corsa forsennata all’IA, su cui come e più dei rivali sta investendo decine di miliardi. SpaceX porta avanti gran parte dello sforzo e ieri ha presentato conti sorprendenti anche grazie all’affitto della sua crescente capacità di calcolo, ma anche Tesla lavora su aspetti diversi degli algoritmi e pare ormai considerare la auto un mezzo più che un fine. Musk ha detto che unire le forze sarebbe «una buona idea» in vista dell’imminente arrivo della «singolarità», il momento in cui l’intelligenza sintetica supererà quella umana. E gli analisti, che si aspettavano la mossa da tempo, tendono a concordare. Ieri in Borsa sia SpaceX che Tesla hanno chiuso in deciso rialzo.
Convincere gli azionisti
Non è detto però che la volontà di Musk basti, nonostante lui sia il capo e il padrone di entrambe le società. Prima di tutto deve ottenere il via libera della maggioranza del capitale: in SpaceX è sicuro, ha oltre l’80% dei diritti di voto, in Tesla, ha ammesso lui stesso, molto meno scontato, visto che si ferma al 20%. La sua storia è piena di virate societarie al limite, con lunghi strascichi legali. La decisione di spostare la sede delle due aziende dal Delaware al Texas, assai meno attento ai diritti dei soci di minoranza, dovrebbe garantirgli maggiore spazio di azione. Ma andrà comunque salvata una parvenza di formalità, motivo per cui i comitati al lavoro sono composti da consiglieri indipendenti (che lo siano davvero, è tema dibattuto).
Antitrust e geopolitica
L’altra grande incognita è il via libera dei regolatori, che verosimilmente servirà in Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Cina. L’Antitrust sconfinerà in politica e geopolitica. L’amico ritrovato Trump dovrebbe assicurare luce verde, cosa che suggerisce di sbrigarsi. Ma l’odiata Commissione di Bruxelles? E la Cina? La Repubblica Popolare ha steso tappeti rossi di fronte a Tesla, che a Shanghai produce e nel Paese realizza oltre il 20% delle vendite, ma considera SpaceX, fornitore della Nasa e del Pentagono, parte del complesso militar-industriale della potenza rivale. Il vero prezzo da pagare per inseguire l’IA sarà lasciar andare la Cina?