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Essilux vola dopo i conti: +15%. Spinta da fatturato e svolta tech

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Il rialzo ha effetti positivi anche su Delfin dove continuano le tensioni Gli eredi Del Vecchio non trovano l’unanimità sulla sostituzione di Notari
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Milano – Il mercato ha accolto bene i risultati del terzo trimestre di EssiloLuxottica, premiando il titolo alla Borsa di Parigi con un rialzo del 15% fino a 173,8 euro. In particolare è stato apprezzato il dato, fornito per la prima volta dall’azienda, sullo spaccato tra fatturato “wearables” (AI glasses e Nuance) e “tradizionale”, che ha permesso agli analisti finanziari di ricostruire anche il passato. Il wearables, cioé gli occhiali muniti di intelligenza artificiale e quelli che amplificano l’audio, nel terzo trimestre 2026 ha raccolto 486 milioni di ricavi, in crescita del 20%. Mentre il tradizionale ha portato gli altri 7 miliardi di fatturato con una crescita del 6,1%. «Gli analisti si interrogavano sulla resilienza del fatturato ex wearables ma i dati comunicati ieri hanno dissipato i timori - spiega Domenico Ghilotti, analista di Equita Sim -. Dopo i problemi del settore del lusso e i disordini in Francia poteva esserci qualche contraccolpo ma anche in conference call il man…

Milano – Il mercato ha accolto bene i risultati del terzo trimestre di EssiloLuxottica, premiando il titolo alla Borsa di Parigi con un rialzo del 15% fino a 173,8 euro. In particolare è stato apprezzato il dato, fornito per la prima volta dall’azienda, sullo spaccato tra fatturato “wearables” (AI glasses e Nuance) e “tradizionale”, che ha permesso agli analisti finanziari di ricostruire anche il passato. Il wearables, cioé gli occhiali muniti di intelligenza artificiale e quelli che amplificano l’audio, nel terzo trimestre 2026 ha raccolto 486 milioni di ricavi, in crescita del 20%. Mentre il tradizionale ha portato gli altri 7 miliardi di fatturato con una crescita del 6,1%. «Gli analisti si interrogavano sulla resilienza del fatturato ex wearables ma i dati comunicati ieri hanno dissipato i timori - spiega Domenico Ghilotti, analista di Equita Sim -. Dopo i problemi del settore del lusso e i disordini in Francia poteva esserci qualche contraccolpo ma anche in conference call il management ha escluso impatti negativi di questo tipo».

Il titolo Essilux aveva conosciuto un boom circa un anno fa fino a 300 euro dopo i dati del terzo trimestre che avevano mostrato un tasso di crescita delle vendite degli occhiali intelligenti fuori dal comune. Nel quarto trimestre, poi, le vendite di AI glasses hanno tocato un picco a 1,2 miliardi spinte da un mega ordine di Meta destinato alla vendita nei negozi di elettronica, non coperti da Essilux. Un risultato che anche ieri Francesco Milleri ha giudicato non ripetibile proprio perché eccezionale. Il boom aveva anche fatto pensare che Essilux potesse trattare in Borsa a un multiplo simile a quello delle società tech, più vicino alle 40 volte gli utili rispetto alle tradizionali 25-30 volte. Poi il ritorno sulla terra nel 2026 con le stime di fatturato degli analisti che man mano adeguavano la crescita dei ricavi al ribasso.

«Penso che il titolo possa proseguire il recupero se verrà confermata una crescita media dei ricavi del 6-7% che, unita a margini almeno stabili, può sostenere un aumento dell’utile annuo vicino al 10%», osserva Ghilotti. La discesa del titolo è dunque alle spalle? È quello che si augurano anche gli azionisti di Delfin che negli ultimi tempi avevano mostrato forte preoccupazione per una caduta del titolo Essilux nell’ordine del 50% dai massimi. La stabilizzazione non sembra però sufficiente a riportare il sereno nella holding dove al momento si sta battagliando per raggiungere un consenso unanime necessario a sostituire il consigliere Mario Notari, eletto quando Leonardo Del Vecchio era ancora in vita. Ma l’unanimità, anche in questo caso, pare impossibile da raggiungere e quindi il board per il momento rimarrà inalterato.

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