Kering, ricavi stabili nel trimestre. Frena Gucci, mentre gioielli e occhiali trainano i numeri
di Emma BonottiMILANO – Kering tiene l’asticella dritta in un contesto macroeconomico tutt’altro che favorevole. La casa di moda chiude il terzo trimestre con 3,3 miliardi di euro di ricavi, stabili anno su anno su base riportata, ma in calo dell’un per cento su base comparabile. A rallentare è, ancora una volta, Gucci, con un fatturato in contrazione del 6% (su base comparabile) a un soffio da 1,3 miliardi. La ripresa dello storico brand fiorentino resta “la priorità assoluta”, assicura l’ad del gruppo, Luca de Meo.
Bene i gioielli e l’occhialeria
Nel complesso, sui ricavi del periodo giugno-settembre pesano le difficoltà logistiche, mentre prezzo e scontrino medio continuano a sostenere i numeri della maggior parte delle Maison. Saint Laurent, Bott…
MILANO – Kering tiene l’asticella dritta in un contesto macroeconomico tutt’altro che favorevole. La casa di moda chiude il terzo trimestre con 3,3 miliardi di euro di ricavi, stabili anno su anno su base riportata, ma in calo dell’un per cento su base comparabile. A rallentare è, ancora una volta, Gucci, con un fatturato in contrazione del 6% (su base comparabile) a un soffio da 1,3 miliardi. La ripresa dello storico brand fiorentino resta “la priorità assoluta”, assicura l’ad del gruppo, Luca de Meo.
Bene i gioielli e l’occhialeria
Nel complesso, sui ricavi del periodo giugno-settembre pesano le difficoltà logistiche, mentre prezzo e scontrino medio continuano a sostenere i numeri della maggior parte delle Maison. Saint Laurent, Bottega Veneta e Brioni trainano il fatturato del gruppo, mentre prosegue il rilancio di Balenciaga e Alexander McQueen.
Toniche anche le vendite dei gioielli (239 milioni nel trimestre, +11% su base comparabile) e dell’occhialeria (373 milioni, +4%). Da gennaio, la prima riga del bilancio registra oltre 10,5 miliardi di euro, in calo del 2% su base riportata e stabili su base comparabile.
Kering punta a chiudere più negozi
Quanto ai canali, nel terzo trimestre crescono i ricavi all’ingrosso (+3%), mentre rallentano del 3% le vendite della rete retail gestita direttamente, compreso l’e-commerce, rimanendo disomogenee tra le diverse regioni e Maison. Dopo le 75 chiusure nette di negozi nel 2025, nei primi nove mesi dell’anno Kering ha abbassato le serrande di altri 128 punti vendita e ne ha aperti 23, superando così l’obiettivo di 100 chiusure nette per il 2026: il target è stato dunque alzato a 125.
“La trasformazione di Kering richiederà diverse stagioni”
De Meo non nasconde che “la trasformazione di Kering richiederà diverse stagioni”. Ma i primi segnali, dice, sono confortanti: “I miglioramenti che stiamo osservando in tutto il gruppo, in particolare in termini di attrattiva e di indicatori operativi chiave, rafforzano la nostra fiducia nella direzione che abbiamo intrapreso e la determinazione dei nostri team a portarla a termine”.
La ricetta del manager per liberare appieno il potenziale di Kering include: “Ridare slancio a Gucci, accelerare l’eccellenza dei prodotti, attuare il nostro piano d’azione in Cina, sfruttare appieno i vantaggi della nostra piattaforma di gruppo e radicare una cultura dell’esecuzione in tutta l’organizzazione”.