ROMA – Sono stati rimossi nella notte, nel Casertano e nel Salernitano, tutti i presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori sulla rete autostradale in Campania. Sciolto dai manifestanti anche il presidio a Napoli, nella zona del varco Bausan.
Ancora molti i distributori di carburante che mostrano il tutto esaurito mentre davanti alle pompe aperte si registrano lunghe file. Lento il ritorno alla normalità per i supermercati, rimasti completamente vuoti di gran parte dei prodotti e per i quali ora ricomincia l'approvvigionamento. Secondo il vicepresidente di Confcom, Mauro Lusetti, occorrerà una settimana per il ritorno alla normalità.
Presidi sciolti anche sulla statale 106 nelle località di Passovecchio e Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese. Alla Prefettura è stato consegnato un documento con tre richieste: prezzo bloccato del carburante per l'autotrasporto professionale; forte defiscalizzazione dei contributi a sostegno di imprese e dipendenti; riattivazione dell'Osservatorio sui costi del trasporto. La categoria precisa che in assenza di risposte concrete sul pacchetto di richieste durante il tavolo in programma il 27 ottobre con il ministro delle Infrastrutture, la mobilitazione verrà immediatamente ripristinata.
A Napoli autocisterne riforniscono distributori di carburante
A Napoli si tornano a vedere le autocisterne che trasportano i carburanti. Si torna verso la normalità per il rifornimento delle pompe di benzina. Distributori aperti anche in provincia dove in questi giorni molti esponevano il cartello 'tutto esaurito' mentre davanti ai pochi aperti si erano formate file chilometriche.
Destro (Confindustria): “Bene gli interventi, poi serviranno misure per il futuro”
Confindustria "sta con chi vuole passare e portare le merci a destinazione". Lo afferma il vicepresidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del Turismo, Leopoldo Destro, in un'intervista al Corriere della Sera. "Sia chiaro: i motivi al fondo dell'agitazione dei trasportatori sono più che validi. Il 30% dei costi di logistica e trasporti è dovuto ai carburanti. Ma non ci sembra questa la modalità per arrivare a soluzioni", aggiunge.
Destro conferma che Confindustria ha chiesto al governo di far rispettare il divieto dei blocchi stradali: "Sì, è successo. E per questo infatti ringraziamo le forze dell'ordine che hanno scortato i mezzi delle nostre aziende". Quanto alle misure decise dal governo, il vicepresidente di Confindustria esprime soddisfazione: "Penso agli oltre 100 milioni messi in campo sotto forma di credito d'imposta per l'acquisto del gasolio. Oltre alla sospensione dei canoni di leasing fino al 31 marzo 2027". Ma avverte: "Queste misure riportano la situazione su binari corretti nell'immediato. Ma bisogna agire altrettanto prontamente con misure di medio periodo".
Tra le priorità, Destro indica la necessità di aumentare la capacità di raffinazione, incrementare la disponibilità di biocarburanti e potenziare le infrastrutture. "In Italia al 2040 si stima un fabbisogno di investimenti per 1,5-2 trilioni di euro in infrastrutture, di cui 550 miliardi per i trasporti", sottolinea. "La crisi dell'autotrasporto che stiamo vivendo dimostra che gli aiuti alle imprese sono anche aiuti alla coesione sociale, oltre che investimenti", conclude Destro.
Carburanti: prezzo medio self benzina a 2,022, gasolio a 2,260
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna - venerdì 23 ottobre 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,022 /l per la benzina e 2,260 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,045 /l per la benzina e 2,300 /l per il gasolio.
Rimossi i mezzi dai presidi nel Crotonese
Sono stati rimossi i presìdi sulla Strada statale 106 nelle località di Passovecchio e Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese. La carreggiata è stata completamente liberata dai mezzi pesanti che da giorni stazionavano ai lati. I mezzi di trasporto, che dal 16 ottobre erano fermi, hanno ripreso a viaggiare regolarmente già dalla giornata di ieri per rifornire di merci gli esercizi commerciali. Sulle rotatorie restano posizionati alcuni trattori, lasciati come presidio simbolico di un'agitazione al momento solo sospesa. L'allentamento della morsa fa seguito all'impegno assunto dai manifestanti dopo il colloquio con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Il risultato è frutto di una costante opera di mediazione condotta sul territorio dalla viceprefetta di Crotone, Ester Libertini, che ha raccolto le istanze delle delegazioni, e del questore Renato Panvino, recatosi a più riprese di persona ai presidi per mantenere aperto il dialogo istituzionale. I rappresentanti della protesta sottolineano come lo sblocco sia un atto di responsabilità finalizzato a non penalizzare l'approvvigionamento cittadino, ribadendo che l'obiettivo resta la tutela economica delle aziende. Il comparto denuncia l'insostenibilità delle attuali condizioni operative, aggravate da pratiche commerciali ritenute sleali e da un rincaro del carburante stimato al 50% in un solo anno. Alla Prefettura è stato consegnato un documento con tre richieste: prezzo bloccato del carburante per l'autotrasporto professionale; forte defiscalizzazione dei contributi a sostegno di imprese e dipendenti; riattivazione dell'Osservatorio sui costi del trasporto. La categoria precisa che in assenza di risposte concrete sul pacchetto di richieste durante il tavolo in programma il 27 ottobre con il ministro delle Infrastrutture, la mobilitazione verrà immediatamente ripristinata.
Via i blocchi dei tir in Campania, disposti accertamenti Dda
Sono stati sciolti e smantellati nella notte i blocchi dei tir nel Casertano e nel Salernitano, lungo la rete autostradale campana, mentre a Napoli gli autotrasportatori hanno abbandonato il presidio al varco Bausan e quello in via Argine, nell'area orientale della città, vicino a una delle raffinerie. Le forze dell'ordine, con la polizia stradale hanno scortato i camion diretti ai depositi di carburante per consentire il ripristino dei rifornimenti. Dopo le proteste contro il caro carburanti, la situazione resta tuttavia critica sul fronte della distribuzione. Mancano, in alcune stazioni di servizio i carburanti, mentre in quelli funzionanti ci sono code per i rifornimenti. Le Prefetture competenti per territorio seguono l'evolversi della situazione. Un centinaio di autotrasportatori sono stati denunciati e segnalati dalla questura di Caserta alle procure competenti ed alla Direzione distrattuale antimafia di Napoli.
Garante, sanzioni se non rimossi blocchi
Per la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali "appare indispensabile adottare con la massima urgenza misure in grado di assicurare l'immediata ripresa degli approvvigionamenti di beni di prima necessità e farmaci alla cittadinanza e di carburante alla rete di pubblica distribuzione". E' quanto si legge nella deliberazione della Commissione visionata dall'AGI. Tali misure possono essere adottate, in termini generali, anche nei confronti dei singoli che aderiscono alle azioni collettive", si legge, l'eventuale inosservanza delle misure adottate con l'ordinanza viene punita con la sanzione amministrativa pecuniaria per ogni giorno di mancata ottemperanza tra un minimo di euro 500 e un massimo di euro 1.000", si sottolinea. La commissione evidenzia "una situazione di emergenza che interessa ormai diverse aree del Mezzogiorno" e la necessità di "un intervento urgente in risposta al perdurante blocco dei trasporti".
Lollobrigida: c'è chi vuole indebolire lo Stato
"Forse certe organizzazioni usano il caos per ridefinire le competenze territoriali attribuendosi un ruolo economico per indebolire la tenuta dello Stato". Così il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida in un'intervista al Corriere della Sera, parlando delle proteste dei Tir e dei blocchi degli autotrasportatori. Regia dietro la protesta? "Indagano la Procura di Napoli e la Commissione Antimafia, che si sta muovendo la criminalità comune e quella organizzata". "In questo momento ci sono studenti, agricoltori e autotrasportatori perbene utilizzati come massa critica per iniziative illegali che non possono essere tollerate", afferma Lollobrigida. La precettazione? "Abbiamo il dovere di garantire la tenuta sociale ed economica del Paese. Occorre mettere al centro il bene supremo dei cittadini e delle imprese. C'è una Commissione di garanzia che sta vagliando tutti gli scenari". Lollobrigida sottolinea che "le associazioni di categoria mi scrivono dalla Campania dove un'azienda rischia di chiudere 200 supermercati se le cose non cambiano. Questi fenomeni possono portare a fenomeni speculativi con i prezzi dei generi alimentari e a rimetterci sarebbero le fasce più deboli". Guerra ibrida dietro le proteste? "Fenomeni molto simili ai nostri stanno accadendo nel resto del continente e fanno pensare che qualcosa di anomalo ci sia. Da tempo assistiamo a un tentativo di indebolire l'Europa".
Rimossi nella notte i blocchi stradali dei tir in Campania
Sono stati rimossi nella notte, nel Casertano e nel Salernitano, tutti i presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori sulla rete autostradale in Campania. Sciolto dai manifestanti anche il presidio a Napoli, nella zona del varco Bausan. Ancora molti i distributori di carburante che mostrano il tutto esaurito mentre davanti alle pompe aperte si registrano lunghe file. Lento il ritorno alla normalità per i supemercati, rimasti completamente vuoti di gran parte dei prodotti e per i quali ora ricomincia l'approvvigionamento.