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Del Vecchio, tre eredi fanno causa sullo statuto di Delfin

(ansa)

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Luca, Paola e Rocco Basilico hanno chiesto di invalidare la clausola che impone l’unanimità ai soci
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Nuova iniziativa legale all’interno della compagine Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio che da quattro anni e mezzo non riesce a trovare il bandolo della matassa per sbloccare la successione del fondatore di Luxottica. Secondo quanto ricostruito da Radiocor tre soci della holding avrebbero chiesto al giudice lussemburghese, dove ha sede la società, di invalidare la clausola statutaria dell’88% per l’approvazione delle operazioni straordinarie. Si tratta della clausola che di fatto impone l’unanimità sulle decisioni più delicate in quanto gli otto soci sono proprietari di un 12,5% a testa e dunque anche solo un voto contrario è sufficiente a non far passare alcuna delibera. In realtà sembra che l’iniziativa sia stata presa già qualche mese fa da Luca Del Vecchio, Paola Del Vecchio e Rocco Basilico, e sarebbe stata finalizzata all’esclusione di Mario Notari dal board di Delfin, di cui è uno dei cinque componenti.

Nuova iniziativa legale all’interno della compagine Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio che da quattro anni e mezzo non riesce a trovare il bandolo della matassa per sbloccare la successione del fondatore di Luxottica. Secondo quanto ricostruito da Radiocor tre soci della holding avrebbero chiesto al giudice lussemburghese, dove ha sede la società, di invalidare la clausola statutaria dell’88% per l’approvazione delle operazioni straordinarie. Si tratta della clausola che di fatto impone l’unanimità sulle decisioni più delicate in quanto gli otto soci sono proprietari di un 12,5% a testa e dunque anche solo un voto contrario è sufficiente a non far passare alcuna delibera. In realtà sembra che l’iniziativa sia stata presa già qualche mese fa da Luca Del Vecchio, Paola Del Vecchio e Rocco Basilico, e sarebbe stata finalizzata all’esclusione di Mario Notari dal board di Delfin, di cui è uno dei cinque componenti.

Notari è da tempo in rotta di collisione con la famiglia Del Vecchio essendoci una causa incrociata al tribunale di Milano sull’ammontare della parcella richiesta dal notaio. Notari era stato scelto da Leonardo Del Vecchio quando era ancora in vita per far parte sia del cda di Delfin sia del cda di EssiloLuxottica, dove siede tuttora. La volontà di arrivare a una sua sostituzione effettivamente è condivisa almeno da sei soci su otto al momento, i quali stanno cercando di arrivare all’unanimità senza però riuscirci.

L’iniziativa legale lussemburghese non si sa che tempi abbia prima di arrivare a decisione ma gli stessi promotori non sembrano nutrire grande fiducia in un esito positivo della causa. Se il giudice dovesse decidere che bastano sei soci su otto per sostituire un membro del board allora tutto il consiglio sarebbe a rischio, inclusi il presidente Francesco Milleri e l’ad Romolo Bardin.

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