MILANO – L’intelligenza artificiale si prepara a fare altre vittime nel mondo del lavoro, proprio tra le aziende che nell’IA stanno investendo massicciamente. Ultima in ordine di tempo è ora Microsoft, che ha messo a punto un piano di incentivi per l'esodo volontario anticipato fino a circa 60.000 dipendenti negli Stati Uniti, in Canada, in India e nel Regno Unito.
“Questa offerta dà ai dipendenti idonei che potrebbero prendere in considerazione un futuro al di fuori dell’azienda una nuova opportunità per compiere questa transizione fin da ora, con un sostegno”, ha scritto lunedì la responsabile delle risorse umane, Amy Coleman, in una comunicazione ai dipendenti. I lavoratori riceveranno benefici analoghi a quelli previsti da un normale pacchetto di buonuscita, ha spiegato il portavoce. Alcune categorie di lavoratori, tra cui parte del personale impegnato nei data center, nelle vendite e nel marketing, saranno escluse dall’iniziativa, ha precisato il portavoce.
Il gruppo di Redmond sta incrementando gli investimenti nei data center per far fronte all'elevata domanda legata all'intelligenza artificiale, fornendo servizi cloud ad aziende come Anthropic, OpenAI e molte altre, mettendo allo stesso sotto pressione le finanze del gruppo. Ad aprile, l'azienda aveva già annunciato un primo programma di pensionamento volontario, al quale poteva accedere circa il 7% dei dipendenti negli Stati Uniti.
Alla fine di giugno Microsoft contava 223. mila dipendenti. L’organico è rimasto sostanzialmente stabile dal 2022, all’incirca da quando l’azienda ha iniziato a investire massicciamente nell’intelligenza artificiale e nei data center, comprimendo i budget e le assunzioni nelle altre divisioni.