Maire, corrono i ricavi nei nove mesi. Stime 2026 nella fascia medio alta delle previsioni
di Flavio BiniMILANO – Raffica di segni più per Maire nei primi nove mesi dell’anno. L’azienda che si occupa di ingegneria di grandi impianti e soluzioni per la transizione energetica ha chiuso il periodo fino a settembre con ricavi pari a 5,6 miliardi, in aumento del 7,7%, un utile netto di 243 milioni, in crescita del 18,6%, e un margine operativo lordo a 414,3 milioni, in miglioramento del 15,7%.
Confermata la guidance
Quanto al contributo delle sue business unit, Nextchem genera ricavi per 476,3 milioni (+54%) ma vede ridotta la propria marginalità rispetto allo scorso anno dal 26% al 23,8% per quanto riguarda l’Ebitda Margin, mentre Tecnimont e KT generano ricavi per 5,2 miliardi (+4,8%). Confermata la guidance 2026, comunicata al mercato il 4 marzo 2026 in occasione della presentazione del piano strategico 2026-2035, con ricavi ed Ebitda attesi nella fascia medio-alta dell'intervallo previsto.
Numeri, benché superiori nel complesso alle aspettative della maggior parte degli analisti su tutti …
MILANO – Raffica di segni più per Maire nei primi nove mesi dell’anno. L’azienda che si occupa di ingegneria di grandi impianti e soluzioni per la transizione energetica ha chiuso il periodo fino a settembre con ricavi pari a 5,6 miliardi, in aumento del 7,7%, un utile netto di 243 milioni, in crescita del 18,6%, e un margine operativo lordo a 414,3 milioni, in miglioramento del 15,7%.
Confermata la guidance
Quanto al contributo delle sue business unit, Nextchem genera ricavi per 476,3 milioni (+54%) ma vede ridotta la propria marginalità rispetto allo scorso anno dal 26% al 23,8% per quanto riguarda l’Ebitda Margin, mentre Tecnimont e KT generano ricavi per 5,2 miliardi (+4,8%). Confermata la guidance 2026, comunicata al mercato il 4 marzo 2026 in occasione della presentazione del piano strategico 2026-2035, con ricavi ed Ebitda attesi nella fascia medio-alta dell'intervallo previsto.
Numeri, benché superiori nel complesso alle aspettative della maggior parte degli analisti su tutti i principali indicatori finanziari, che il mercato ha accolto con vendite sul titolo, in calo di una manciata di punti a ridosso della pubblicazione dei risultati, poi rapidamente recuperati.
Il maxi progetto Hail and Gasha all’80%
L’azienda ha fornito poi un aggiornamento sul maxi progetto Hail and Ghasha, assegnato a Tecnimont a ottobre del 2023 per 8,7 miliardi dollari. L’opera ha raggiunto un avanzamento complessivo pari a circa l'80% alla fine di settembre 2026, con le attività di ingegneria e di approvvigionamento prossime al completamento”, ha spiegato la società.
"A seguito della ridotta operatività dello stretto di Hormuz, Tecnimont ha attivato una serie di misure di mitigazione in stretto coordinamento con il cliente, tra cui il reindirizzamento di circa 1.300 Spedizioni attraverso porti alternativi e la consegna di circa 2.800 container in cantiere negli ultimi mesi - ha sottolineato la società - tali azioni, insieme alla consegna di diverse apparecchiature di grandi dimensioni e heavy-lift e alle ulteriori consegne previste nel breve termine, potrebbero consentire un'accelerazione delle attività di esecuzione nei prossimi mesi".
"I risultati dei nove mesi del 2026 confermano ulteriormente la solidità e la resilienza del nostro modello di business, anche in un contesto operativo complesso", afferma Alessandro Bernini, amministratore delegato di Maire. "In Medio Oriente, lo stretto coordinamento - aggiunge - con i clienti e le alternative logistiche adottate hanno consentito di portare avanti l'esecuzione dei progetti, mentre il crescente contributo di altre geografie ha ulteriormente sostenuto i risultati. La nostra performance commerciale si è confermata molto solida, avendo già raggiunto il target di raccolta ordini di 9 miliardi di euro previsto per l'intero esercizio. Abbiamo ulteriormente potenziato la piattaforma tecnologica di Nextchem attraverso l'acquisizione recentemente annunciata di Meab"