Palazzo Chigi cerca una banca per i suoi dipendenti. Una partita da 1 milione di euro
di Giuseppe ColomboROMA - A.A.A cercasi una banca per i dipendenti di palazzo Chigi. Un affare da 1 milione di euro per chi si aggiudicherà la gara che la presidenza del Consiglio ha deciso di indire ora che la convenzione con Bnl è arrivata a scadenza. Il bottino è ricco. Non solo una serie di bancomat dislocati nelle varie sedi, ma anche uno sportello nel centralissimo palazzo romano di via della Mercede 96, dove si trovano gli uffici del segretariato generale e di alcuni dipartimenti. Punti di accesso privilegiati considerato che tra dirigenti, funzionari e dipendenti semplici sono in circa 4.200 a girare tra i corridoi degli uffici della presidenza del Consiglio.
Mutui e prestiti a tassi agevolati
Negli ultimi cinque anni i servizi bancari per i dipendenti di palazzo Chigi sono stati appannaggio di Bnl. L’istituto ha previsto una convenzione speciale per il personale, in scia a quelle dedicate alle forze dell’ordine e ad alcune categorie di dipendenti pubblici. Tra le agevolazioni anche mutui, pres…
ROMA - A.A.A cercasi una banca per i dipendenti di palazzo Chigi. Un affare da 1 milione di euro per chi si aggiudicherà la gara che la presidenza del Consiglio ha deciso di indire ora che la convenzione con Bnl è arrivata a scadenza. Il bottino è ricco. Non solo una serie di bancomat dislocati nelle varie sedi, ma anche uno sportello nel centralissimo palazzo romano di via della Mercede 96, dove si trovano gli uffici del segretariato generale e di alcuni dipartimenti. Punti di accesso privilegiati considerato che tra dirigenti, funzionari e dipendenti semplici sono in circa 4.200 a girare tra i corridoi degli uffici della presidenza del Consiglio.
Mutui e prestiti a tassi agevolati
Negli ultimi cinque anni i servizi bancari per i dipendenti di palazzo Chigi sono stati appannaggio di Bnl. L’istituto ha previsto una convenzione speciale per il personale, in scia a quelle dedicate alle forze dell’ordine e ad alcune categorie di dipendenti pubblici. Tra le agevolazioni anche mutui, prestiti e finanziamenti a tassi agevolati. Ma ora si cambia. Il 18 aprile è scaduta la convenzione con Bnl. Palazzo Chigi ha deciso di procedere con una gara “per l’affidamento dei servizi bancari al personale della presidenza del Consiglio dei ministri”, come recita il titolo della determina firmata da Marco Villani, vicesegretario generale di palazzo Chigi, che Repubblica ha potuto visionare.
La gara
Tutte le banche potranno presentare la propria offerta entro il 23 novembre. Nel frattempo Bnl resterà titolare dei servizi. La stessa banca, se vorrà, potrà partecipare alla selezione per aggiudicarsi una concessione stimata in oltre 1 milione di euro, precisamente 1.135.000 euro. Nella determina firmata da Villani si precisa che “l’impatto stimato della concessione è puramente indicativo”. Non solo. La stima non impegna palazzo Chigi “in alcun modo” e - si legge in un altro passaggio del documento - “non costituisce alcuna garanzia di corrispondenti introiti per il concessionario”. Spetterà a quest’ultimo, infatti, farsi carico del rischio d’impresa.
La posta in gioco
Ad aggiudicarsi la concessione sarà l’offerta più vantaggiosa dal punto di vista economico. Il valore della posta in gioco è in costante crescita. Appena tre anni fa, infatti, il valore stimato per un anno era pari a 165mila euro. Ora, invece, vale oltre 1 milione di euro, per cinque anni. Un mandato lungo, che potrà anche essere rinnovato. Una buona occasione per attirare clienti di primo rango. Uno sportello a palazzo Chigi vale quanto una vetrina a via dei Condotti. O forse anche di più.