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La Fed lascia i tassi invariati: “L’inflazione resta alta ma garantiremo la stabilità dei prezzi”

Il presidente della Fed, Kevin Warsh, durante la conferenza stampa a Washington (afp)
Il costo del denaro, in linea con le attese, rimane nella forchetta tra il 3,75% e il 4%
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MILANO – La Federal Reserve mantiene i tassi di interesse fermi, a pochi giorni dalle elezioni Usa di midterm. Il costo del denaro, in linea con le attese, rimane nella forchetta tra il 3,75% e il 4%, dopo il rialzo dello 0,25%, il primo in tre anni, deciso dalla banca centrale americana lo scorso mese, con un voto all'unanimità. Questa volta il voto è stato di 10 favorevoli e due contrari. La governatrice Lisa Cook e la presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, chiedevano un rialzo di un quarto di punto. Per Cook, nominata nel 2022 da Joe Biden, è il primo voto contrario da quando è entrata nel board della Fed. La stessa Cook è al centro di un'aspra controversia, in cui il presidente Donald Trump ha tentato di rimuoverla dall'incarico, sollevando accuse sulle informazioni da lei fornite in merito a richieste di mutui immobiliari.

L’andamento dell’economia Usa

L'attività economica, sottolinea l’istituto in una nota, "si sta espandendo a ritmo sostenuto", e sebbene "l'incertezza rimanga elevata, in parte a causa degli sviluppi geopolitici, la spesa interna si è dimostrata resiliente". La crescita della produttività, prosegue la Fed, "è robusta e gli investimenti di capitale sono consistenti", con l'aumento dell'occupazione che "ha tenuto il passo con la forza lavoro e il tasso di disoccupazione è rimasto pressoché invariato". L'inflazione "rimane elevata”, ma “la raccolta di ulteriori informazioni aiuterà il comitato a determinare l'orientamento politico più appropriato per garantire un tempestivo ritorno dell'inflazione all'obiettivo del 2%”. Il board, si legge ancora nel documento, "garantirà la stabilità dei prezzi".

"I miei colleghi ed io valutiamo l'economia guardando fuori dalla finestra. È quello che chiamiamo 'interrogare la realtà’ per valutare cosa sta realmente succedendo. Non è un compito diventato più facile", spiega il presidente della Fed, Kevin Warsh, durante la conferenza stampa a Washington.

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