MILANO – Mercato del lavoro sostanzialmente stazionario a settembre. Secondo i dati diffusi questa mattina dall’Istat sono calati di 7 mila unità rispetto al mese precedente. Un saldo quasi neutrale che però maschera al suo interno anche movimenti importanti: su tutti il calo di 108 mila unità degli occupati stabili controbilanciato da un aumento quasi di pari entità per quelli a termine.
Nel complesso restano invariati tasso di occupazione, cioè il rapporto tra occupati e popolazione in età lavorativa, e il tasso di disoccupazione, il rapporto tra chi cerca un lavoro e non lo trova sul totale della popolazione attiva, che stazionano rispettivamente al 63% e al 6,3%.
Anche lo spaccato di genere non mostra grandi scossoni: gli occupat…
MILANO – Mercato del lavoro sostanzialmente stazionario a settembre. Secondo i dati diffusi questa mattina dall’Istat sono calati di 7 mila unità rispetto al mese precedente. Un saldo quasi neutrale che però maschera al suo interno anche movimenti importanti: su tutti il calo di 108 mila unità degli occupati stabili controbilanciato da un aumento quasi di pari entità per quelli a termine.
Nel complesso restano invariati tasso di occupazione, cioè il rapporto tra occupati e popolazione in età lavorativa, e il tasso di disoccupazione, il rapporto tra chi cerca un lavoro e non lo trova sul totale della popolazione attiva, che stazionano rispettivamente al 63% e al 6,3%.
Anche lo spaccato di genere non mostra grandi scossoni: gli occupati calano di 12 mila unità tra gli uomini e crescono di 5 mila unità tra le donne. Guardando alle fasce anagrafiche, gli occupati crescono nel segmento 15-24 anni (+11 mila), in quella 25-34 anni ( +10 mila) e tra gli over50 (+5mila). Scendono invece nella fascia 25-34 anni ( -34 mila).