Ita Airways e i 226 posti a rischio: ecco quali sono i lavoratori coinvolti
di Aldo FontanarosaROMA – Sono 226 i posti di lavoro che Ita Airways considera in eccedenza, nella sua pianta organica: 226 posti che sono oggetto ora di una procedura di licenziamento collettivo. Ma quali sono le professionalità più a rischio?
La risposta è nel documento che la compagnia aerea spedisce al ministero del Lavoro. E’ una istantanea di tutti i suoi dipendenti settore per settore e delle “eccedenze” accertate. La parte più consistente degli esuberi riguarda il personale di terra, dove sono in pericolo 126 lavoratrici e lavoratori.
Al momento, secondo questo censimento, il personale di terra della compagnia ha in organico 1.624 persone(di cui 60 con contratti a tempo determinato).
Le strategie commerciali
Nel paniere del personale di terra, quasi la metà dei posti in bilico si concentra in due direzioni aziendali. La prima è “Commercial, Network e Incenti…
ROMA – Sono 226 i posti di lavoro che Ita Airways considera in eccedenza, nella sua pianta organica: 226 posti che sono oggetto ora di una procedura di licenziamento collettivo. Ma quali sono le professionalità più a rischio?
La risposta è nel documento che la compagnia aerea spedisce al ministero del Lavoro. E’ una istantanea di tutti i suoi dipendenti settore per settore e delle “eccedenze” accertate. La parte più consistente degli esuberi riguarda il personale di terra, dove sono in pericolo 126 lavoratrici e lavoratori.
Al momento, secondo questo censimento, il personale di terra della compagnia ha in organico 1.624 persone(di cui 60 con contratti a tempo determinato).
Le strategie commerciali
Nel paniere del personale di terra, quasi la metà dei posti in bilico si concentra in due direzioni aziendali. La prima è “Commercial, Network e Incentive Management” che si occupa – tra le altre cose – delle strategie commerciali, delle vendite, della programmazione dei collegamenti e della gestione dei ricavi.
Qui Ita conta 254 dipendenti e individua 31 eccedenze, il numero più alto tra tutte le direzioni. I lavoratori a tempo determinato sono 15.
Segue la direzione “Culture, Sustainability, Customer Assistance & Non Commercial Partners”, struttura che comprende i servizi di informazione e l’assistenza ai clienti. Su 395 lavoratori, le eccedenze ammontano a 28 mentre i contratti a termine sono 19.
Le attività informatiche
Sempre tra il personale di terra, il piano di possibili licenziamenti interessa anche i settori tecnologici, operativi e amministrativi del vettore. Nella direzione “Strategy, Integration, IT & Touchpoints” – che comprende anche le attività informatiche – le eccedenze sono 11 su 80 dipendenti (di cui 3 a termine).
La direzione “Ground Operations”, per le operazioni aeroportuali, presenta 9 eccedenze su 162 lavoratori (8 dei quali a termine).
La riduzione delle posizioni può coinvolgere anche le funzioni centrali dell’azienda. In “Administration, Finance & Control” sono indicate 5 eccedenze su 77 posti (di cui uno a termine).
Altre 5 eccedenze sono alle Risorse umane, che contano 39 dipendenti. Nella “Airline Security”, le eccedenze sono 4 su 28 lavoratori.
A Fiumicino e Milano
Veniamo al personale che viaggia. Tra gli assistenti di volo e i responsabili di cabina, le 90 eccedenze sono concentrate soprattutto a Fiumicino: 80 posizioni contro le 10 di Milano. Anche i 260 lavoratori a tempo determinato sono distribuiti in maniera diseguale: 216 a Fiumicino e 44 a Milano. In questa categoria i contratti a termine rappresentano quasi il 12% dell'organico.
Tra piloti e comandanti, invece, le 10 eccedenze si dividono tra Fiumicino, con 7 posizioni, e Milano, con 3. Il documento non indica quanti siano i piloti assunti a tempo determinato.
Un passaggio delicato riguarda la scadenza dei contratti del personale di terra. Dei 60 lavoratori a termine, 51 hanno un contratto in scadenza entro il 31 dicembre 2026. Per gli altri 9, le scadenze sono distribuite nel corso del 2027, fino al 31 agosto.
In sostanza, l'85% dei contratti a termine del personale di terra censiti nel documento arriva a scadenza entro la fine dell'anno. Non è però indicato quanti saranno rinnovati.
L’integrazione
La compagnia spiega che “non si tratta di una semplice operazione di riduzione degli organici, ma di un percorso più ampio legato alla trasformazione e allo sviluppo di Ita Airways”.
“La crescente integrazione con il Gruppo Lufthansa, insieme all’evoluzione tecnologica e organizzativa della compagnia, richiede un importante processo di aggiornamento delle competenze, sul quale stiamo investendo attraverso programmi di formazione, upskilling e reskilling”.
E ancora: “La procedura avviata si inserisce in questo quadro e punta ad accompagnare le situazioni nelle quali il percorso di riqualificazione risulta più complesso, con particolare attenzione alle persone che possono raggiungere i requisiti pensionistici nel prossimo futuro”.
“Il percorso sarà sviluppato nel confronto con le Organizzazioni Sindacali, ricercando la convergenza delle posizioni e soluzioni sostenibili e non traumatiche per le persone interessate”.