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Ottobre nero per i big dell’IA: tremano OpenAI e Anthropic

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Il gruppo di ChatGpt riduce da 30 a 20 miliardi l’ultimo giro di finanziamenti prima della Borsa. Sul rivale degli Amodei, intanto, Blackstone avvisa: “Dopo la quotazione il suo debito avrà rating ‘spazzatura’”
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MILANO – Anche il mito dell’IA traballa. OpenAI, il creatore di ChatGpt, ha ridotto da 30 a 20 miliardi di dollari il suo ultimo round di finanziamento prima dello sbarco in Borsa, previsto a mesi.

Ottobre si conferma nero per i giganti tecnologici, chiamati ora più che mai a passare dalle parole ai fatti, trasformando le aspettative in utili e cedole per gli investitori che da anni affidano loro migliaia di miliardi. Il mese chiuso ieri è stato il peggiore da marzo 2025 per il Nasdaq, che ha perso quasi il 7%.

La società guidata da Sam Altman ha dovuto ridurre le pretese proprio a causa della correzione in atto sui titoli del settore, oltre che per l’arrivo sul listino della principale rivale Anthropic, che il 26 ottobre ha fatto doma…

MILANO – Anche il mito dell’IA traballa. OpenAI, il creatore di ChatGpt, ha ridotto da 30 a 20 miliardi di dollari il suo ultimo round di finanziamento prima dello sbarco in Borsa, previsto a mesi.

Ottobre si conferma nero per i giganti tecnologici, chiamati ora più che mai a passare dalle parole ai fatti, trasformando le aspettative in utili e cedole per gli investitori che da anni affidano loro migliaia di miliardi. Il mese chiuso ieri è stato il peggiore da marzo 2025 per il Nasdaq, che ha perso quasi il 7%.

La società guidata da Sam Altman ha dovuto ridurre le pretese proprio a causa della correzione in atto sui titoli del settore, oltre che per l’arrivo sul listino della principale rivale Anthropic, che il 26 ottobre ha fatto domanda di quotazione. Il Financial Times ha scritto che OpenAI sperava, raccogliendo 30 miliardi da un consorzio di investitori emiratini tra cui il fondo pubblico Mgx, ma anche Founders Fund, Coatue, Sequoia Capital, Andreessen Horowitz, SoftBank, di spuntare una valutazione da 1.400 miliardi, quasi il doppio rispetto al finanziamento precedente. Ma l’obiettivo, a fronte di una domanda cauta, si è ridotto di un terzo, pari a una valutazione sui 1.250 miliardi per l’intera OpenAi.

A marzo OpenAi aveva raccolto 122 miliardi, del resto prevede di spenderne un multiplo per sviluppare nuova potenza di calcolo. In più, dovrà fronteggiare un mercato che dall’estate in poi ha iniziato a essere selettivo, facendo sempre più i conti in tasca a produttori di chip e di sistemi di IA: sia perché alcuni multipli appaiono a molti esosi, sia perché i colossi di settore hanno contratto impegni finanziari per sviluppare dati e potenza di calcolo stimati in 3.500 miliardi di dollari da Ubs.

Neanche Anthropic è immune alla stretta. A poche settimane dal debutto record al Nasdaq, l’azienda di Dario e Daniela Amodei, che ha sviluppato Claude, rischia di ricevere un rating junk sul debito. Sempre secondo il Ft, il gestore Usa Blackstone ha rivisto al ribasso la sua valutazione sulla solidità della società, che rischia di presentarsi al mercato con un giudizio inferiore alla soglia investment grade a cui possono investire i fondi comuni.

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