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I treni francesi di Alstom perdono il 26% in Borsa dopo i conti: frenano consegne e redditività

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Dall’inizio dell’anno il titolo ha ceduto oltre la metà del suo valore al Cac di Parigi: i ritardi spingono verso l’alto i costi
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ROMA – Alstom - il colosso francese che costruisce treni, tram, metro e sistemi per la circolazione ferroviaria - perde il 26,09% alla Borsa di Parigi. Dall’inizio dell’anno, il titolo ha ceduto oltre la metà del suo valore.

A mettere in difficoltà il gruppo sono soprattutto i treni regionali Coradia Max, destinati alla Germania. I convogli hanno problemi tecnici che rallentano la produzione e le consegne.

I ritardi spingono verso l’alto i costi, al punto che Alstom spenderà più di quanto incasserà per sei commesse ferroviarie tedesche, da 5 miliardi.

nel 2028”. Rfi minaccia la rottura]]

Il fatturato

Le conseguenze economiche sono pesanti. Tra aprile e settembre 2026, il gruppo francese ha fatturato 9,3 miliardi di euro, il 3% in più rispetto allo stess…

ROMA – Alstom - il colosso francese che costruisce treni, tram, metro e sistemi per la circolazione ferroviaria - perde il 26,09% alla Borsa di Parigi. Dall’inizio dell’anno, il titolo ha ceduto oltre la metà del suo valore.

A mettere in difficoltà il gruppo sono soprattutto i treni regionali Coradia Max, destinati alla Germania. I convogli hanno problemi tecnici che rallentano la produzione e le consegne.

I ritardi spingono verso l’alto i costi, al punto che Alstom spenderà più di quanto incasserà per sei commesse ferroviarie tedesche, da 5 miliardi.

nel 2028”. Rfi minaccia la rottura]]

Il fatturato

Le conseguenze economiche sono pesanti. Tra aprile e settembre 2026, il gruppo francese ha fatturato 9,3 miliardi di euro, il 3% in più rispetto allo stesso semestre dell’anno prima.

Ma la redditività è precipitata. Per ogni 100 euro di vendite, Alstom registra adesso circa 4 euro di perdita operativa rettificata, mentre l’anno prima ne guadagnava 6,4. Per l’esercizio 2026-2027, Alstom prevede un margine operativo rettificato limitato all’1% (rispetto al 6,5% annunciato in precedenza).

La società punta ad abbattere l’indebitamento di 2 miliardi anche attraverso la possibile vendita di sue attività.

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