MILANO – La crisi della chimica italiana non comincia con l’ultima impennata del gas e difficilmente finirà quando le quotazioni torneranno a scendere. È infatti una crisi strutturale, che riguarda la capacità di un Paese manifatturiero di produrre, o almeno controllare, le materie prime delle proprie industrie: plastiche, fertilizzanti, fibre, componenti per l’auto, materiali per l’elettronica e…