MILANO – Aria di rinnovamento per Digital Value, il gruppo specializzato nell’Ict, finito in uno scandalo durante la gestione dell’ex amministratore delegato Massimo Rossi, e che in estate ha salutato Piazza Affari grazie a un’Opa a 29 euro per azione da parte di One Equity Partners. Il fondo di private equity guidato da Vittorio Palladino avrebbe selezionato Maximo Ibarra - ex ad di Engineering (tra il 2021 e il 2025) e ancora prima al vertice di Sky Italia (2019-2021), delle tlc olandesi Kpn (2017-2019) e ancora prima di Wind - come futuro timoniere della società che ha chiuso il 2025 con oltre 640 milioni di ricavi e 62 milioni di margine lordo.
Al futuro ceo le deleghe per l’M&a
Ibarra, che alla presidenza sarà affiancato da Alessandro Nasi – già consigliere della società, nonché membro dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e di altri cda, tra cui quello di Exor e della holding danese Kirbi che controlla Lego Group – dovrà rilanciare Digital Value sia con una crescita or…
MILANO – Aria di rinnovamento per Digital Value, il gruppo specializzato nell’Ict, finito in uno scandalo durante la gestione dell’ex amministratore delegato Massimo Rossi, e che in estate ha salutato Piazza Affari grazie a un’Opa a 29 euro per azione da parte di One Equity Partners. Il fondo di private equity guidato da Vittorio Palladino avrebbe selezionato Maximo Ibarra - ex ad di Engineering (tra il 2021 e il 2025) e ancora prima al vertice di Sky Italia (2019-2021), delle tlc olandesi Kpn (2017-2019) e ancora prima di Wind - come futuro timoniere della società che ha chiuso il 2025 con oltre 640 milioni di ricavi e 62 milioni di margine lordo.
Al futuro ceo le deleghe per l’M&a
Ibarra, che alla presidenza sarà affiancato da Alessandro Nasi – già consigliere della società, nonché membro dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e di altri cda, tra cui quello di Exor e della holding danese Kirbi che controlla Lego Group – dovrà rilanciare Digital Value sia con una crescita organica, sia attraverso acquisizioni. Del resto la strategia tipica di One Equity Partners è proprio quella del buy and built (compra e costruisci, ndr), cioè creare aziende leader anche grazie all’M&A. Un consolidamento, quello del comparto Ict tricolore che si rende sempre più necessario soprattutto ora che Poste Italiane, attraverso Telecom Italia, ha rilevato anche il controllo di Tim Enterprise.
Ibarra che ha guidato fino al 2025 l’espansione e la diversificazione di Engineering e che in Sky Italia ha gestito la migrazione dal satellite allo streaming, dovrebbe quindi ricevere le deleghe per guidare una nuova fase di crescita per linee esterne, magari riprendendo in mano vecchi dossier – come quello poi sfumato su Italtel – o nuove opportunità come ad esempio MaticMind (controllata da Cvc e partecipata al 18% da Cdp Equity).
Cambio anche in cda: lasceranno 4 consiglieri su 9
Il ricambio ai vertici dell’azienda dovrebbe essere accompagnato da un rinnovamento del consiglio: è infatti prevista la sostituzione di 4 amministratori su 9 dell’attuale cda. Una volta che sarà definito il nuovo assetto di vertice con Ibarra come ceo e Nasi come presidente, sono attese le dimissioni dell’attuale ad Paolo Vantellini, che ha un lunghissimo curriculum nelle tlc tricolori essendo passato da Sirti a Telecom a Olivetti. Usciranno altri tre consiglieri indipendenti tra cui Marco Patuano – ex ad di Telecom Italia e attuale ceo del colosso europeo delle torri Cellnex. Fuori anche Laura Cappiello, avvocato d’affari specializzata nell’M&A dello studio BonelliErede, e Maria Luisa Mosconi che oltre ad essere il Lead Independent director di Digital Value è una nota commercialista iscritta all’albo dei revisori dei conti di Milano. Ha fatto parte del collegio sindacale di molte aziende tecnologiche tricolori, tra cui Esprinet o Prysmian.
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