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Fuga da Ferretti, ombre sui soci Weichai

(reuters)

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Lascia il general counsel: continua la serie di manager in uscita. Il comitato golden power vigila sulle mosse dei cinesi
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Milano – Un altro manager della prima di linea di Ferretti esce dall’azienda. Dopo il chief operational officer Matteo Cecada, il capo della comunicazione Enrico Sgarbi, anche il general counsel Niccolò Pallesi lunedì scorso ha rassegnato le dimissioni per giusta causa. E all’interno dell’azienda si mormora che anche due direttori commerciali, di Ferretti e della divisione Super Yachts, sono in procinto di uscire. Ma che cosa sta succedendo nell’azienda nautica che può contare su marchi prestigiosi del made in Italy come Riva, Wally, Pershing, e che nel maggio scorso ha visto il cda rinnovarsi totalmente sotto l’egida del conglomerato di Stato cinese Weichai?

Gli attriti tra Pallesi e la società, a quanto si è potuto ricostruire, sono incominciati a inzio 2024, quan…

Milano – Un altro manager della prima di linea di Ferretti esce dall’azienda. Dopo il chief operational officer Matteo Cecada, il capo della comunicazione Enrico Sgarbi, anche il general counsel Niccolò Pallesi lunedì scorso ha rassegnato le dimissioni per giusta causa. E all’interno dell’azienda si mormora che anche due direttori commerciali, di Ferretti e della divisione Super Yachts, sono in procinto di uscire. Ma che cosa sta succedendo nell’azienda nautica che può contare su marchi prestigiosi del made in Italy come Riva, Wally, Pershing, e che nel maggio scorso ha visto il cda rinnovarsi totalmente sotto l’egida del conglomerato di Stato cinese Weichai?

Gli attriti tra Pallesi e la società, a quanto si è potuto ricostruire, sono incominciati a inzio 2024, quando il general counsel insieme all’ad di allora, Alberto Galassi, avevano notificato, seguendo la normativa italiana sul golden power, la crescita di Weichai nel capitale di un 3,7%, dal 37,5% già posseduto, in seguito a un buy back sul 10% delle azioni. Essendo la società quotata anche a Hong Kong, Borsa che richiede l’annullamento immediato delle azioni, il passo era obbligato. Ma di fronte a una serie di quesiti posti dal Comitato golden power e all’immediata convocazione in audizione dei vertici dell’azienda, i cinesi hanno battuto la ritirata. Un cda convocato d’urgenza ha ritirato il buy back eliminando l’obbligo di notifica. Il caso Pirelli/Sinochem del giugno 2023, con i paletti alla governance imposti ai cinesi, avevano preoccupato anche gli azionisti di Ferretti. Nel 2016 la Ferretti aveva costituito la divisione sicurezza, Fsd, per costruire motovedette con tecnologia “dual use” su scafi di modelli fuori produzione. Un’attività considerata “strategica” dal governo italiano. La divisione ora è stata congelata dai cinesi, non chiusa perché avrebbe fatto scattare una nuova notifica golden power. Ma di fatto da due anni la società è ingessata, non prende nuovi appalti e non fa M&a. Il cda targato Weichai e senza figure italiane di spicco al suo interno, come lo erano Galassi, Piero Ferrari e Stefano Domenicali, ha da poco bocciato la presentazione di un’offerta vincolante per il cantiere di La Spezia messo in vendita dal concorrente Tisg. E il sospetto di molti è che Weichai voglia progressivamente spostare la produzione nel porto di Qingdao, dove sono di casa.

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