Lagarde: “A dicembre capiremo se alzare i tassi. Midterm? Ci vorrà tempo per revisione dei dazi”
di Flavio BiniMILANO – Con un piede già verso l’uscita, la presidente Bce Christine Lagarde lascia aperta la porta a un nuovo rialzo dei tassi nel mese di dicembre. Con Eurostat che ieri ha certificato un’inflazione nell’area euro a quota 4% un intervento della banca centrale sembra sempre più inevitabile. "Bisogna fare come con il motore di un'automobile: aprire il cofano e guardare che cosa c'è sotto” per capire cosa c’è dietro questi numeri, “rivedremo il nostro processo a dicembre perché avremo molte indicazioni per capire se dovremo alzare i tassi di interesse", ha detto Lagarde intervento a Milano alla presentazione di Young Factor Europe, il nuovo progetto che il direttore dell’Osservatorio for Independent Thinking Andrea Ceccherini ha presentato oggi alla Borsa di Milano con la presidente della Bce.
"Voglio rimanere indipendente in quello che dico”
Incontrando quasi seicento studenti che partecipano alle attività dell’Osser…
MILANO – Con un piede già verso l’uscita, la presidente Bce Christine Lagarde lascia aperta la porta a un nuovo rialzo dei tassi nel mese di dicembre. Con Eurostat che ieri ha certificato un’inflazione nell’area euro a quota 4% un intervento della banca centrale sembra sempre più inevitabile. "Bisogna fare come con il motore di un'automobile: aprire il cofano e guardare che cosa c'è sotto” per capire cosa c’è dietro questi numeri, “rivedremo il nostro processo a dicembre perché avremo molte indicazioni per capire se dovremo alzare i tassi di interesse", ha detto Lagarde intervento a Milano alla presentazione di Young Factor Europe, il nuovo progetto che il direttore dell’Osservatorio for Independent Thinking Andrea Ceccherini ha presentato oggi alla Borsa di Milano con la presidente della Bce.
"Voglio rimanere indipendente in quello che dico”
Incontrando quasi seicento studenti che partecipano alle attività dell’Osservatorio, Lagarde ha ripercorso anche i suoi sette anni di mandato e che si concluderanno, con con nove mesi di anticipo, il prossimo 7 febbraio. “Voglio poter partecipare a dibattiti che non siano necessariamente legati alla politica monetaria” e “voglio rimanere libera e indipendente in quello che faccio e in quello che dico”, ha detto Lagarde non chiarendo quale sarà la prossima destinazione. “Ma sono certa di una cosa: voglio rimanere libera e indipendente in quello che faccio e in quello che dico”, ha aggiunto.
“Dazi controproducenti ma dopo Midterm ci vorrà del tempo”
Lagarde si è anche soffermata sull’esito del voto Usa. "I dazi sono controproducenti e non aiutano il commercio internazionale, né il multilateralismo che dovremmo perseguire all'interno dell'Organizzazione mondiale del commercio, in un'economia globale governata dallo Stato di diritto”, ha detto. “Non so cosa attendermi. Non mi aspetto nemmeno che i dazi vengano rivisti immediatamente. Credo che ci vorrà tempo.”
Covid e oggi i momenti peggiori
Ripercorrendo il suo incarico a Francfoorte, Lagarde ha sottolineato come il Covid e il periodo attuale siano stati i due momenti più difficili. Rispetto alle tensioni in corso, per Lagarde il doppio shock dal lato dell’offerta, con la crisi energetica legata alla crisi in Medio Oriente, e quello dal lato della domanda con il boom dell’intelligenza artificiale rendono molto complesse le decisioni della banca centrale
Ceccherini: “Economia è la lingua più parlata al mondo”
L’intervento di Lagarde è arrivato come detto nell’ambito della presentazione di Young Factor Europe, il progetto promosso da Osservatorio for Independent Thinking per rafforzare l’alfabetizzazione economico-finanziaria dei giovani per creare un’opinione pubblica più consapevole e attenta. “L'economia è la lingua più parlata al mondo che ci sia. E l'educazione economico finanziaria insegna l'alfabeto e la grammatica di questa lingua. Una lingua che con "Young Factor Europe" vogliamo diventi un lessico sempre più familiare tra i giovani europei, per permettere loro di capire i fatti del mondo e di interpretare correttamente gli avvenimenti del nostro tempo”, ha detto il presidente Andrea Ceccherini.
Come funziona il progetto
In concreto il progetto si sostanzia in una piattaforma digitale gratuita per docenti e studenti delle scuole superiori, costruita attorno a 50 parole fondamentali dell’economia e della finanza da apprendere in 5 anni, affrontate attraverso cinque diversi passaggi. Una prima fase di test, partendo dalle conoscenze di base, la spiegazione della parola chiave attraverso video lezioni, l’economia letta attraverso i fatti e il giornalismo di qualità e lezioni tenute dai governatori di banche centrali europee.
Giù attivo in fase pilota in sei paesi, Young Factor Europe è già in fase avanzata in Italia, Germania e Spagna ed è stato avviato in Francia, Paesi Bassi e Portogallo. In Italia il progetto è sostenuto da Intesa Sanpaolo e Unicredit e dal prossimo anno avrà anche quello di Crédit Agricole Italia. Un percorso avviato nel 2018, con la nascita dell’International Advisory Board di Osservatorio, di cui fanno parte i governatori delle banche centrali delle principali economie europee. Un’iniziativa che la presidente Bce ha applaudito direttamente nel suo intervento, citando l‘esempio della violenza domestica verso le donne.”Se una donna vuole andarsene, ma non ha i mezzi, i risparmi, il denaro o un proprio stipendio per decidere cosa fare, rimarrà prigioniera di quella situazione”. Per questo, ha spiegato Lagarde, “credo che l'educazione finanziaria sia una strada verso la libertà”.