American Express compra TheFork: il colosso dei pagamenti punta sulla ristorazione europea
di Simone CosimiAmerican Express mette le mani su TheFork e rafforza la propria presenza nel mercato europeo della ristorazione e più in generale delle esperienze, che è il vero obiettivo di molti player, finanziari e no, negli ultimi anni. Il gruppo statunitense ha infatti completato l'acquisizione della piattaforma di ricerca e prenotazione dei ristoranti da Tripadvisor, che ne deteneva il controllo dal 2014. L'annuncio ufficiale è arrivato il 6 novembre e segna il passaggio di proprietà di uno dei principali operatori europei del settore. C’è tuttavia segretezza sui confini economici dell'operazione ma lo scorso giugno si era parlato di circa 700 milioni di dollari.
Per American Express si tratta di un investimento strategico dopo quelli in altre piattaforme del settore come Resy e Tock, in un comparto che si trova all'incrocio fra pagamenti digitali, turismo, consumi e appunto esperienze gastronomiche. L'obiettivo è valorizzare la rete costruita da TheFork in Europa, arricchitasi per altro con il…
American Express mette le mani su TheFork e rafforza la propria presenza nel mercato europeo della ristorazione e più in generale delle esperienze, che è il vero obiettivo di molti player, finanziari e no, negli ultimi anni. Il gruppo statunitense ha infatti completato l'acquisizione della piattaforma di ricerca e prenotazione dei ristoranti da Tripadvisor, che ne deteneva il controllo dal 2014. L'annuncio ufficiale è arrivato il 6 novembre e segna il passaggio di proprietà di uno dei principali operatori europei del settore. C’è tuttavia segretezza sui confini economici dell'operazione ma lo scorso giugno si era parlato di circa 700 milioni di dollari.
Per American Express si tratta di un investimento strategico dopo quelli in altre piattaforme del settore come Resy e Tock, in un comparto che si trova all'incrocio fra pagamenti digitali, turismo, consumi e appunto esperienze gastronomiche. L'obiettivo è valorizzare la rete costruita da TheFork in Europa, arricchitasi per altro con il rilancio degli anni scorsi di una dimensione social, integrandola progressivamente con la presenza internazionale e le competenze del gruppo finanziario nei settori dei viaggi e dell'ospitalità in genere. Le due società esploreranno nuove opportunità commerciali e tecnologiche, senza che siano state per il momento annunciate specifiche integrazioni dei servizi.
TheFork conta oltre 55mila ristoranti partner, più di 50 milioni di download dell'applicazione e oltre 25 milioni di recensioni verificate. Nata quasi vent'anni fa come startup si è progressivamente trasformata in un'infrastruttura digitale per la ristorazione, capace di mettere in relazione clienti ed esercenti e di intervenire anche nell'organizzazione quotidiana dei locali con la sua piattaforma gestionale.
Accanto alla piattaforma utilizzata dai consumatori per trovare un ristorante, confrontare le proposte, prenotare un tavolo e approfittare delle frequenti promozioni opera infatti TheFork Manager, il software destinato agli esercenti. Il sistema permette di amministrare le prenotazioni, migliorare l'occupazione dei tavoli, gestire i pagamenti con TheFork Pay e contenere il fenomeno dei no-show, le prenotazioni alle quali non segue l'effettiva presenza del cliente.
È proprio questa doppia dimensione, rivolta contemporaneamente ai consumatori e alle imprese, a rendere particolarmente interessante l'acquisizione. American Express potrà contare su una rete già consolidata di ristoranti e utenti europei, mentre TheFork avrà alle spalle un operatore globale con una lunga esperienza nei servizi finanziari e nei programmi dedicati alla clientela. Le possibili sinergie riguardano dunque non soltanto la prenotazione di un tavolo ma l'intera esperienza del cliente, dalla scelta del locale fino al pagamento.
“Mettendo a sistema la nostra consolidata esperienza nel settore della ristorazione, il nostro patrimonio tecnologico e la nostra presenza radicata in Europa con il raggio d'azione globale e la leadership di American Express nei settori della ristorazione e dell'ospitalità, puntiamo a generare ancora più valore per i nostri clienti e per i ristoratori partner”, ha spiegato Almir Ambeskovic, amministratore delegato di TheFork. Sbarcata in Italia nel 2014 (in Francia era nata sette anni prima col nome di LaFourchette) la piattaforma è cresciuta integrando o evolvendo realtà locali preesistenti come RestOpolis (che era stata a sua volta fondata a Milano proprio da Ambeskovic) e Mytable.it, espandendo rapidamente la propria rete di ristoranti partner.
Il marchio TheFork continuerà a esistere e la società manterrà la propria attività rivolta ai ristoratori e agli utenti, dicono le note ufficiali. Il passaggio di proprietà chiude così una fase durata oltre un decennio sotto il controllo di Tripadvisor, durante la quale la piattaforma ha ampliato la propria presenza internazionale e sviluppato strumenti digitali sempre più articolati per il settore.
La ristorazione italiana e i TheFork Awards 2026
L'acquisizione arriva inoltre in una fase importante per TheFork, a pochi giorni dall'ottava edizione dei TheFork Awards, organizzati in collaborazione con Identità Golose e dedicati alle nuove aperture e gestioni della ristorazione italiana. La cerimonia si è svolta il 28 ottobre scorso al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, dopo una selezione di 47 indirizzi gastronomici individuati da 74 chef. Quasi 30mila voti online hanno contribuito ad assegnare i riconoscimenti del pubblico.
Il premio nazionale e quello per il Nord Italia sono andati al 142 Restaurant di Milano, guidato dallo chef Federico Zappalà e da Sandra Ciciriello. Per il Centro ha vinto Antesi, al Belmond Villa San Michele di Firenze, mentre per Sud e Isole è stato premiato Baccanti di Matera. Tra i riconoscimenti speciali, il Premio Visioni Future è andato a Nomos Ante di Roma e quello per il Miglior Servizio a Tarassaco Ristorante di Bientina, in provincia di Pisa. Un'iniziativa che racconta anche l'altro versante del business di TheFork: il rapporto con i ristoratori e la capacità di promuovere nuovi protagonisti della gastronomia, un patrimonio di relazioni che entra ora nell'orbita di American Express.