Il nuovo Tgv a 2 piani in partenza: lunedì in servizio in Francia, dal 2028 in Italia. Ecco come va
dal nostro inviato Aldo FontanarosaIL treno non corre più veloce: continua ad andare a 320 chilometri all’ora, come i predecessori. In compenso è più comodo, consuma meno energia e trasporta un numero maggiore di passeggeri. La Francia presenta oggi il suo nuovo Tgv, il convoglio di quinta generazione che Alstom ha costruito per le ferrovie statali SNCF.
Il viaggio inaugurale questa mattina sulla linea rapida da Parigi Gare de Lyon a Marsiglia Saint-Charles, dal Nord al Sud del Paese. Partenza puntuale alle 9 e 56 e arrivo puntuale dopo tre ore di viaggio alle 13 e 05, come si impone nel primo giorno di scuola.
Anche gli italiani potranno salire su questo convoglio, certo tra i migliori in Europa, dal 2028 quando SNCF confida di portare il servizio nella Penisola in diretta concorrenza con i Frecciarossa e con Italo.
Fino a 9 carrozze
Il nuovo treno si chiama Tgv M, dove la lettera M sta per…
IL treno non corre più veloce: continua ad andare a 320 chilometri all’ora, come i predecessori. In compenso è più comodo, consuma meno energia e trasporta un numero maggiore di passeggeri. La Francia presenta oggi il suo nuovo Tgv, il convoglio di quinta generazione che Alstom ha costruito per le ferrovie statali SNCF.
Il viaggio inaugurale questa mattina sulla linea rapida da Parigi Gare de Lyon a Marsiglia Saint-Charles, dal Nord al Sud del Paese. Partenza puntuale alle 9 e 56 e arrivo puntuale dopo tre ore di viaggio alle 13 e 05, come si impone nel primo giorno di scuola.
Anche gli italiani potranno salire su questo convoglio, certo tra i migliori in Europa, dal 2028 quando SNCF confida di portare il servizio nella Penisola in diretta concorrenza con i Frecciarossa e con Italo.
Fino a 9 carrozze
Il nuovo treno si chiama Tgv M, dove la lettera M sta per “modulare”. E’ altamente flessibile. Le carrozze possono diventare 9 rispetto alle otto del passato, grazie alle due motrici più compatte.
In questo modo, un treno lungo 200 metri – e a due piani, attenzione – può ospitare fino a 740 persone, il 20% in più della generazione precedente. In linea teorica, se due Tgv M venissero uniti, come è tecnicamente possibile, i viaggiatori sfiorerebbero quota 1.500.
I passeggeri anche italiani troveranno sedili riprogettati, prese elettriche individuali, supporti per gli smartphone e luci personali per la lettura. In prima classe, le poltrone (di un colore tra il rosa e il rosso) sono più larghe di 5 centimetri e offrono uno spazio soddisfacente, per le gambe.
Le cappelliere
SNCF assicura che la capienza per le valigie aumenta a sua volta del 20%, anche se le cappelliere non sono immense. Bello il vagone bistrot, che è a due livelli. Al piano inferiore si comprano cibi e bevande con un’offerta ampia e pagamenti alla casse automatiche rosse, mentre quello superiore offre tavoli per consumare, addolciti da lampade gialle in stile retrò. Otto i posti per le biciclette.
Meritevole la novità per le persone con disabilità. Una piattaforma elevatrice, integrata nel convoglio, permette alle persone in sedia a rotelle di salire in modo autonomo senza necessariamente usare strumenti esterni al convoglio.
Il treno è flessibile, dunque. SNCF potrà modificare il numero delle carrozze, trasformare gli spazi di prima classe e riconfigurare quelli destinati ai bagagli. Un vantaggio anche economico perché permette di adattare l’offerta alle esigenze delle diverse linee e dei periodi dell’anno.
La batteria d’emergenza
Vistosamente migliorato nella forma aerodinamica, il Tgv M risparmia il 20% di energia elettrica rispetto ai predecessori. Migliaia di sensori raccolgono informazioni sul funzionamento dei componenti permettendo di individuare in anticipo – si spera – i possibili guasti.
A bordo, una batteria d’emergenza soccorrerà il convoglio nel caso manchi la corrente lungo la linea. In questo modo, il treno veloce potrà raggiungere la stazione più vicina, sia pure a velocità ridotta.
SNCF stacca un assegno da 4,1 miliardi per comprare 130 treni TGV M, trenta destinati al mercato europeo, 15 a quello italiano, dove il servizio dovrebbe iniziare nel secondo trimestre del 2028.
Le ferrovie statali francesi puntano a utilizzarli da Torino e Milano fino a Roma (in futuro prolungandosi a Napoli). Altra direttrice, da Torino a Venezia.