Economia

LA BIOGRAFIA

Una curiosità intellettuale che va dall’arte alla gastronomia

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<p>Tyler Cowen, classe 1962, è un economista statunitense esponente della cosiddetta “scuola austriaca” di economia. È docente di economia alla George Mason University e co-dirige con Alex Tabarrok un blog molto popolare sulla “rivoluzione marginalista”. È editorialista economico per il New York Times e i suoi scritti vengono inoltre pubblicati dal Wall Street Journal, da Forbes e da Newsweek. Dopo aver ottenuto il suo master nel 1983 alla George Mason, ha ricevuto il Ph.D. ad Harvard nel 1987. Nel 2005 ha definito il vincitore del Premio Nobel in economia, il teorico dei giochi Thomas Schelling, come suo mentore. Cowen si definisce 'libertarian atipico', nel senso che, puntualizza egli stesso sul suo blog, “non abbraccia le idee più radicali e non si lascia prendere della corrente più potente in un certo momento”. Questa posizione lo mette in contrasto su alcuni temi con radicali libertari quali Friedrich von Hayek, Ludwig von Mises e Murray N. Rothbard. In un articolo apparso nel 2007 intitolato “The Paradox of Libertarianism”, Cowen scrisse che i libertari 'dovrebbero abbracciare un mondo con una ricchezza in crescita, con libertà positive in crescita, e sì, con un governo in crescita. Non dobbiamo favorire la crescita del governo in quanto tale, ma bisogna ammettere che a volte è inevitabile trattare con esso”. Le pubblicazioni di Cowen, oltre a trattare i classici temi economici, si concentrano anche su temi legati indirettamente all'economia, quali la cultura (“Creative Destruction: How Globalization is Changing the World's Cultures”), la fama (“What Price Fame?”), l'arte (“In Praise of Commercial Culture”) e addirittura la cucina: ha scritto una guida sui cibi della zona di Washington pubblicata nella sezione “food' del Washington Post. </p>