<p>S apere tutto di un monumento, un quadro, un edificio storico, un prodotto e qualsiasi cosa siamo in grado d’inquadrare con la videocamera del nostro smartphone o tablet: si chiama ‘ricerca visuale’ e, prima di quanto si creda, diverrà uno strumento di uso comune. Se, infatti, oggi per reperire le informazioni su un oggetto di nostro interesse ricorriamo ai motori di ricerca, presto potremo riceverle automaticamente, semplicemente scattando una foto in mobilità. Il tutto grazie a un nuovo standard digitale. Si chiama ISO CDVS (Compact Descriptors for Visual Search) e la sua approvazione è attesa entro il prossimo autunno. Al centro del convegno “Standard ISO/IEC di visione artificiale per nuovi servizi e applicazioni industriali”, organizzato a Milano da UNINFO, ente federato UNI per le tecnologie informatiche e loro applicazioni, la nuova tecnologia è una delle ultime frontiere di MPEG (“Motion Picture Expert Group”), il comitato tecnico delle organizzazioni internazionali ISO e IEC, incaricato di definire gli standard multimediali. Il gruppo sta lavorando affinché le norme tecniche per la ‘ricerca visuale’ siano aperte, interoperabili e di facile implementazione. Grazie al nuovo standard CDVS, dunque, basterà la fotocamera del proprio dispositivo mobile (probabilmente di una generazione nuova e più potente) per ottenere dettagli su ciò che ci circonda. A spiegare ad A&F la portata della nuova rivoluzione digitale è Leonardo Chiariglione, presidente di MPEG e ‘papà’ dei formati Mpeg e Mp3. 'La diffusione dello standard CDVS è destinata ad avere una diffusione globale”, dice Chiariglione, “perché risponde ad una precisa necessità: quella di poter avere le informazioni utili rispetto ad un oggetto che non conosciamo o di trovarne uno che non sappiamo dove si trovi, avendone però in entrambi i casi un’immagine”. Un procedimento che potrà essere sfruttato in moltissimi ambiti. Per esempio per visitare i luoghi famosi di una città o per la navigazione automobilistica in realtà aumentata. “Nei prossimi anni sarà la tecnologia della ricerca visuale a suggerire proattivamente le azioni da intraprendere al guidatore, attraverso il riconoscimento di strade e luoghi e a all’invio in tempo reale di una serie di dati”, spiega Danilo Pau di STMicroelectronics. Un’altra applicazione del nuovo standard, detta “camera assisted-shopping”, riguarderà la vita di tutti i giorni. “Se vedo un cartellone pubblicitario di un supermercato e c’è un prodotto che mi interessa, basterà fargli una foto col telefono e dal carrello virtuale dell’ipermercato al quale sono fidelizzato il prodotto arriverà a casa mia, acquistandolo automaticamente on line”, dice Pau. “Sui campi di applicazione c’è solo l'imbarazzo della scelta”, afferma Chiariglione: “Dal settore dei trasporti, al turismo, dalla produzione televisiva al commercio. L’importante è che ci sia standardizzazione della tecnologia, altrimenti i servizi non partono e tutto diventa più costoso e complicato”. Quanto alla tempistica Chiariglione assicura: “Avremo le prime applicazioni per iOS e Android basate sullo standard CDVS già a partire dai primi mesi del 2015!” La nuova tecnologia per la “visual search” supera il motore di ricerca tradizionale </p>
SCELTI PER VOI
Il motore di ricerca diventa “visuale”
Francesca TarissiGRAZIE AD UNA NUOVA TECNOLOGIA DIGITALE SARÀ POSSIBILE APPRENDERE QUALSIASI INFORMAZIONE SU UN MONUMENTO, UN LUOGO PUBBLICO, PERFINO UNA PERSONA, SEMPLICEMENTE SCATTANDOGLI UNA FOTO CON LO SMARPHONE SENZA ANDARE SU GOOGLE