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Piazza Affari la grande fuga delle nuove quotazioni

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<p>E quattro. Le ultime quattro matricole che hanno provato a quotarsi a piazza Affari: Rottapharm, Sisal, Italionline, Intercos, hanno dovuto fare marcia indietro dopo oltre sei mesi di preparazione e road show in giro per il mondo. Un bello smacco, sia per le aziende direttamente coinvolte sia per la Borsa italiana. Ma forse a ben vedere si tratta dell’effetto Moncler, sbarcata a piazza Affari nel dicembre 2013 a un prezzo da capogiro e con un rialzo di oltre il 40% nel primo giorno di quotazione. Da quel momento tra alcuni medi imprenditori italiani è scattata la corsa a farsi riconoscere dal mercato valutazioni da bolla speculativa. In realtà l’euforia è durata ben poco e oggi per attrarre i grandi investitori bisogna offrire aziende che abbiano una certa dimensione anche in termini di liquidità del titolo, storie imprenditoriali uniche e particolari, valutazioni basse o comunque attraenti. Si vedrà se nelle prossime settimane Fedrigoni, Favini, Segafredo, Oviesse e RaiWay offriranno queste caratteristiche. Intanto chi beneficia di questa situazione sono coloro che hanno lanciato una Spac, i veicoli che si quotano raccogliendo solo soldi e poi vanno a cercare le aziende da acquistare le quali dopo la fusione risultano automaticamente quotate con grande riduzione di tempi, burocrazia e incertezze dei mercati. Nel 2015 si vedranno più Spac e meno matricole. </p>