Economia

RAPPORTO

Commercio e turismo sono le star del web

SONO I SETTORI CHE PRIMA DI ALTRI SI SONO ACCORTI DELL’UTILITÀ DI VENDERE ONLINE. LO DOCUMENTA UN REPORT ASSINTEL. IN GENERALE FARE AFFARI IN RETE PIACE PER ADESSO PIÙ AI CONSUMATORI CHE ALLE IMPRESE ITALIANE

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<p>Milano G li italiani credono nell’e-commerce, le imprese italiane un po’ meno. A sostenerlo è il report Assintel 2014 che sarà presentato in anteprima alla Smau, secondo il quale le spese effettuate tramite canale fisico hanno subito lo scorso anno una contrazione dello 0,2%, mentre gli acquisti online sono aumentati del 22,3%. Per contro, in Italia solo il 5,1% delle Pmi ha implementato negozi online rispetto al 15% dell’Unione europea. Un dato che di fatto conferma quanto il nostro Paese sia ancora oggi da considerarsi una “cenerentola” nel mondo dell’e- commerce. Eppure qualcosa sta cambiando, e anche velocemente. I numeri parlano chiaro: lo shopping online (acquisti dei consumatori italiani da siti nazionali ed esteri) ha registrato nel 2014 un valore di 14,6 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto al 2013. Un incremento che porta la penetrazione dell’online a oltre il 3,5% del totale vendite retail (Fonte: Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano). In questo senso, un contributo fondamentale arriva dal fenomeno del commercio transfrontaliero che giocoforza sta accelerando il processo di digitalizzazione delle imprese. Un fenomeno in netta espansione che permette a molte Pmi del nostro Paese di poter contare su mercati in rapido sviluppo, con una base clienti in crescita e particolarmente interessata ad acquistare prodotti Made in Italy. Di questo se ne sono accorti prima di altri alcuni settori merceologici di “punta” come il commercio e il turismo. Settori che all’interno dello Smau avranno un’area dedicata in tutte le sue declinazioni, realizzata in collaborazione con Confcommercio e arricchita da un percorso interattivo che accompagna il visitatore nella scoperta esperienziale delle nuove tecnologie digitali a supporto del negozio 2.0: firma digitale, pagamenti in mobilità, smaterializzazione degli scontrini e molto altro ancora. Se il commercio e il turismo (alla stregua della moda e del design) rappresentano i settori più vivaci nell’e-commerce, il rapporto ravvisa anche che la percezione di sicurezza e tutela degli acquisti effettuati online può ancora essere considerata uno dei fattori ostacolanti alla diffusione degli acquisti via Internet. Anche in questo caso però, i nuovi trend sembrano delineare un radicale cambio di mentalità da parte del consumatore italiano che di riflesso sta costringendo le imprese ad utilizzare innovative strategia di fidelizzazione come, per esempio, la multicanalità che permette di seguire il cliente a 360 gradi su tutti i canali di contatto a disposizione. Non a caso, oggi la distinzione tra canale online e offline sembra sempre più diminuire verso invece la creazione di nuovi paradigmi di offerta e di acquisto in cui negozi fisici, merchant e social media tendono a convergere, dove il fattore distintivo per la crescita sarà la profonda conoscenza dei propri clienti. In questo senso, la situazione che emerge è assolutamente positiva. Per il 45% dei rispondenti al questionario di Assintel, la creazione di una nuova customer experience è senza ombra di dubbio il driver principale per i nuovi progetti di innovazione. A confermare questa tendenza sono le esperienze sul campo che portano a Smau importanti aziende operative a livello globale come Vodafone, che propone soluzioni per la dematerializzazione del catalogo da cartaceo a digitale, con evidenti risparmi sui costi di stampa e di aggiornamento dei listini. Ma non solo, la società propone anche la nuova soluzione completa per gli albergatori (Vodafone Smart Hotel) che consente di fornire ai clienti servizi direttamente sui dispositivi mobile. Mentre Cisco parla di mobilità senza compromessi, insistendo sul concetto che la rete è sinonimo di wireless e di sicurezza. Infine, Wacom che presenta la firma grafometrica: una firma elettronica avanzata a tutti gli effetti che permette la sottoscrizione di un documento riproducendo il processo naturale e tradizionale di firma autografa tramite appositi Sign Pad. Un’efficace soluzione per riuscire a gestire esclusivamente in modalità dematerializzata i documenti aziendali, integrandoli nei processi gestionali fino a garantirne la conservazione sostitutiva nel tempo. Le app più utilizzate sono le previsioni meteo. Seguono quelle relative a mappe e navigazione, social network e ricerca di ristoranti </p>