MADRID - Il cliente prima di tutto. Non è solo uno slogan, per come la vedono ai piani alti di Telefónica. Questa massima d'ora in poi avrà un'applicazione diretta sulla consistenza della busta paga dei dipendenti del colosso spagnolo delle tlc. Proprio così: la retribuzione degli impiegati verrà vincolata all'indice di soddisfazione degli utenti.
Non sarà, è ovvio, completamente in balìa di questa circostanza potenzialmente molto instabile: l'opinione degli "usuarios" influirà sul 20 per cento del salario variabile. Se poi si considera che un altro 30 per cento del "variable" è legato in modo diretto alle entrate (anch'esse dipendenti dalla soddisfazione della clientela), ecco che la metà della parte non fissa della busta paga avrà direttamente a che fare con il grado di accettazione che la compagnia sarà in grado di ottenere per i propri prodotti.
La promessa, questo sì, è che l'offerta diventi sempre più appetibile. Cosa che, nei piani del presidente César Alierta, dovrebbe portare il gigante spagnolo dai suoi attuali 300 milioni di clienti a circa 900 milioni in tutto il mondo. Gli investimenti non mancano: 55 miliardi di euro in reti e acquisizioni dal 2012 a oggi, con un impegno per il futuro immediato a puntare ancor di più sull'estensione delle reti di fibra ottica e 4G, che Telefónica sta installando in Spagna e negli altri paesi in cui ha una forte presenza. Condizioni fondamentali per vincere la sfida della digitalizzazione della società, in cui la compagnia punta ad avere un ruolo da protagonista. In più, con Movistar+, Alierta sogna di diventare uno dei quattro più importanti operatori di contenuti audiovisivi al mondo.
Non sarà, è ovvio, completamente in balìa di questa circostanza potenzialmente molto instabile: l'opinione degli "usuarios" influirà sul 20 per cento del salario variabile. Se poi si considera che un altro 30 per cento del "variable" è legato in modo diretto alle entrate (anch'esse dipendenti dalla soddisfazione della clientela), ecco che la metà della parte non fissa della busta paga avrà direttamente a che fare con il grado di accettazione che la compagnia sarà in grado di ottenere per i propri prodotti.
La promessa, questo sì, è che l'offerta diventi sempre più appetibile. Cosa che, nei piani del presidente César Alierta, dovrebbe portare il gigante spagnolo dai suoi attuali 300 milioni di clienti a circa 900 milioni in tutto il mondo. Gli investimenti non mancano: 55 miliardi di euro in reti e acquisizioni dal 2012 a oggi, con un impegno per il futuro immediato a puntare ancor di più sull'estensione delle reti di fibra ottica e 4G, che Telefónica sta installando in Spagna e negli altri paesi in cui ha una forte presenza. Condizioni fondamentali per vincere la sfida della digitalizzazione della società, in cui la compagnia punta ad avere un ruolo da protagonista. In più, con Movistar+, Alierta sogna di diventare uno dei quattro più importanti operatori di contenuti audiovisivi al mondo.