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Chi gioca col tempo e brucia le Borse

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In pochi minuti sui mercati si scambiano miliardi di euro in valore, sulla base di due principi guida: informazioni e tempestività. Entrambi sono mancati a quelle istituzioni che i mercati dovrebbero governare, come dimostra quello che è accaduto nei tre giorni di turbolenza che la settimana scorsa hanno scosso Piazza Affari, con il tracollo e la resurrezione del Monte dei Paschi. La storia comincia il 6 gennaio scorso quando una nota Bce comunica che l'organismo di vigilanza ha individuato "5 ambiti di approfondimento" per la sua attività 2016. È necessario - spiega Danielle Nouy, presidente del consiglio di vigilanza "indicare subito con trasparenza gli obiettivi che guideranno il nostro operato".

Uno di questi è il governo dei rischi e la qualità dei dati; per completarlo potrà volerci anche un anno. Il messaggio non deve essere tanto trasparente - come sperava la Nouy - se accade però che lunedì…
In pochi minuti sui mercati si scambiano miliardi di euro in valore, sulla base di due principi guida: informazioni e tempestività. Entrambi sono mancati a quelle istituzioni che i mercati dovrebbero governare, come dimostra quello che è accaduto nei tre giorni di turbolenza che la settimana scorsa hanno scosso Piazza Affari, con il tracollo e la resurrezione del Monte dei Paschi. La storia comincia il 6 gennaio scorso quando una nota Bce comunica che l'organismo di vigilanza ha individuato "5 ambiti di approfondimento" per la sua attività 2016. È necessario - spiega Danielle Nouy, presidente del consiglio di vigilanza "indicare subito con trasparenza gli obiettivi che guideranno il nostro operato".

Uno di questi è il governo dei rischi e la qualità dei dati; per completarlo potrà volerci anche un anno. Il messaggio non deve essere tanto trasparente - come sperava la Nouy - se accade però che lunedì 18 gennaio si diffondono voci di ispezioni Bce in alcune banche italiane, con impatto sul calcolo delle sofferenze. Si scatena la speculazione, inizia la pioggia di vendite, che affonda il Monte dei Paschi. Nel pomeriggio, a pochi minuti dalla chiusura dei mercati, il presidente della Consob Giuseppe Vegas promette: "A fine giornata sapremo chi ha venduto, ci sono mani straniere e italiane".

Chi ha venduto aspettiamo ancora di saperlo. In compenso - dietro sollecitazione Consob sappiamo che sei istituti sono stati spinti a dichiarare di aver ricevuto il famoso questionario sulla governance dei rischi. La seduta borsistica chiude con una perdita del 2,65%. Il giorno successivo la storia si ripete, e ad essere bersagliati dalle vendite sono proprio i sei istituti che hanno "confessato" di aver ricevuto il questionario: gli altri più o meno si salvano. Nel primo pomeriggio di martedì la Bce fa filtrare che la richiesta inviata "è semplice supervisione standard". Segue l'Abi per il quale la richiesta "è ordinaria". E infine il ministro dell'Economia: nessuna preoccupazione, il questionario "è solo uno studio per identificare la best practice nella gestione dei crediti in sofferenza".

La seduta in Borsa si chiude con un rialzo dell'1 per cento, ma sul tappeto restano delle vittime: ancora Mps e poi Carige, Banco Popolare, Unicredit, Ubi, Bper. Mercoledì il disastro si completa e si diffonde anche il contagio di Cina e petrolio: Milano perde il 4,8%, Mps il 22 per cento. In tarda serata infine, al termine di un'audizione a porte chiuse, Danielle Nouy fa sapere che "il questionario della Bce è un non evento", e che "non è prevista alcuna azione sulle sofferenze bancarie". Nei giorni successivi parlerà Draghi e il mercato riprenderà a crescere. Tra la prima e l'ultima Nouy sono passati 14 giorni e 18 ore. Da allora Piazza Affari ha perso quasi 50 miliardi di capitalizzazione. Qualcuno invece la credibilità.