San Valentino in Giappone è un affare a rate
di ANGELO AQUARO
Il cuore del Giappone vale un miliardo di dollari: equamente diviso a metà tra uomini e donne. Chiamatela sindrome di San Valentino: tu dai un bacetto (di cioccolato) a me, io do un bacetto a te. Che straordinario Paese questo che sarebbe il più orientale di tutti ma sono secoli che guarda a Occidente e poi reinventa le nostre tradizioni a sua immagine e somiglianza. San Valentino non è un culto che mai assoceresti alla terra delle pagode. Eppure c’è posto, e che posto, per il santo degli innamorati in quel particolare pantheon che a Tokyo sposa tradizione e modernità, sacro e profano. Il piccolo particolare è che laggiù più del 70% dei maschi e il 75% delle donne non hanno mai avuto alcuna esperienza sessuale prima dei vent’anni: e soprattutto il 30% delle donne e il 15% dei maschi tra i 20 e i 29 anni ammettono di essersi innamorati di un personaggio di un videogioco, evidentemente meno impegnativo da conquistare di…
Il cuore del Giappone vale un miliardo di dollari: equamente diviso a metà tra uomini e donne. Chiamatela sindrome di San Valentino: tu dai un bacetto (di cioccolato) a me, io do un bacetto a te. Che straordinario Paese questo che sarebbe il più orientale di tutti ma sono secoli che guarda a Occidente e poi reinventa le nostre tradizioni a sua immagine e somiglianza. San Valentino non è un culto che mai assoceresti alla terra delle pagode. Eppure c’è posto, e che posto, per il santo degli innamorati in quel particolare pantheon che a Tokyo sposa tradizione e modernità, sacro e profano. Il piccolo particolare è che laggiù più del 70% dei maschi e il 75% delle donne non hanno mai avuto alcuna esperienza sessuale prima dei vent’anni: e soprattutto il 30% delle donne e il 15% dei maschi tra i 20 e i 29 anni ammettono di essersi innamorati di un personaggio di un videogioco, evidentemente meno impegnativo da conquistare di un partner in carne e ossa. È qui che si sono tuffati dunque i guru del marketing: disegnando un San Valentino che sciolga i pegni dell’amore, così difficile da trovare, in teneri dolci di cioccolato, ma tenga anche conto della difficoltà tutta nipponica di approcciarsi.
Il consumismo alla giapponese ha trasformato il 14 febbraio nella festa delle donne: tocca a loro regalare il primo cioccolatino. Gli uomini, invece, ricambieranno con calma, un mese dopo, il 14 marzo: festa ad hoc a cui hanno dato anche un nome, il Giorno Bianco. Ma siccome in Giappone, come le statistiche dimostrano, è sempre più difficile trovare un partner, il regalo del cioccolatino non è riservato ai fidanzati: le signorine sono invitate a regalare bacetti e altre delizie a colleghi e amici, magari nella speranza che qualcosa nascerà. Usa Today si è divertito a notare che il mezzo miliardo di dollari spesi solo per San Valentino sono solo un terzo di quello che gli americani spendono lo stesso giorno: ma aggiungeteci il raddoppio del mese dopo, e i conti quasi tornano. La divisione sociale del dono, dunque, può diventare un volano dell’economia? No che non è questa la womenomics che tutti si aspettano da Shinzo Abe. Le donne in Giappone guadagnano ancora fino al 70% in meno degli uomini: che parità sarà mai quella che vale solo sui cioccolatini?
Il consumismo alla giapponese ha trasformato il 14 febbraio nella festa delle donne: tocca a loro regalare il primo cioccolatino. Gli uomini, invece, ricambieranno con calma, un mese dopo, il 14 marzo: festa ad hoc a cui hanno dato anche un nome, il Giorno Bianco. Ma siccome in Giappone, come le statistiche dimostrano, è sempre più difficile trovare un partner, il regalo del cioccolatino non è riservato ai fidanzati: le signorine sono invitate a regalare bacetti e altre delizie a colleghi e amici, magari nella speranza che qualcosa nascerà. Usa Today si è divertito a notare che il mezzo miliardo di dollari spesi solo per San Valentino sono solo un terzo di quello che gli americani spendono lo stesso giorno: ma aggiungeteci il raddoppio del mese dopo, e i conti quasi tornano. La divisione sociale del dono, dunque, può diventare un volano dell’economia? No che non è questa la womenomics che tutti si aspettano da Shinzo Abe. Le donne in Giappone guadagnano ancora fino al 70% in meno degli uomini: che parità sarà mai quella che vale solo sui cioccolatini?