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Sharing alla cinese: il trucco sta nel deposito

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Neppure Jeremy Rifikin, che ne "L'Età dell'accesso" fu il profeta della "sharing economy", avrebbe mai potuto immaginare dove l'"economia della condivisione" si sarebbe potuta spingere. No, non è questione di geografia, visto anzi che proprio l'americano è stato uno dei primi a guardare a Oriente, e i suoi libri sono avidamente letti dalla nomenclatura di qui: in primis il primus sine pares Xi Jinping. Quello che invece Jeremy non avrebbe potuto immaginare è che i cinesi si sarebbero messi a condividere perfino gli ombrelli cose, letteralmente, dell'altro mondo: almeno per noi italiani che pure ci siamo innamorati dello "sharing" con le macchinine usa e riparcheggia di Car2Go e Enjoy, o le case da vacanza da condividere con Airbnb. A Shenzhen, che è la megalopoli costruita da Pechino proprio di fronte a Hong Kong, ora si possono affittare perfino gli ombrelli: Umbrella Sharing ha 20mila punt…
Neppure Jeremy Rifikin, che ne "L'Età dell'accesso" fu il profeta della "sharing economy", avrebbe mai potuto immaginare dove l'"economia della condivisione" si sarebbe potuta spingere. No, non è questione di geografia, visto anzi che proprio l'americano è stato uno dei primi a guardare a Oriente, e i suoi libri sono avidamente letti dalla nomenclatura di qui: in primis il primus sine pares Xi Jinping. Quello che invece Jeremy non avrebbe potuto immaginare è che i cinesi si sarebbero messi a condividere perfino gli ombrelli cose, letteralmente, dell'altro mondo: almeno per noi italiani che pure ci siamo innamorati dello "sharing" con le macchinine usa e riparcheggia di Car2Go e Enjoy, o le case da vacanza da condividere con Airbnb. A Shenzhen, che è la megalopoli costruita da Pechino proprio di fronte a Hong Kong, ora si possono affittare perfino gli ombrelli: Umbrella Sharing ha 20mila punti di scambio disseminati tra i grattacieli e per 5 centesimi tiene all'asciutto fino a mezz'ora, mentre Molisan sarà un pochettino più cara ma permette di trattenere l'ombrello fino a 12 ore. Grande successo, si sa, anche per la condivisione di biciclette: tanto che i giganti Mobike e Ofo puntano già agli Usa e all'Europa. Ma affittare un pallone da basket? Da Zhulegequi un'ora costa 12 centesimi e la start up che promette di raggiungere i 100mila campi di tutta la Cina ha già raccolto più di un milione di euro dagli investitori. Domanda: ma come si fa a fare quattrini veri con prezzi così bassi? Risposta: i cinesi condivideranno anche di tutto, ma non la fiducia nel prossimo. Dal pallone alla bicicletta il deposito per iscriversi ai servizi varia da 10 ai 25 euro, e le applicazioni per accedere viaggiano solo sui telefonini. Moltiplicate dunque il tutto per i quasi 800 milioni di possessori di smartphone, che formano il mercato potenziale, e il gioco è fatto: con tutto il cash che entra nelle casse pronto per altri investimenti naturalmente diversificati. E no che neppure Jeremy Rfikin avrebbe potuto immaginarlo. Il suo ultimo libro si chiama "La società a costo marginale zero" e prevede, di conseguenza, "l'eclissi del capitalismo". Ma i cinesi, anche qui, hanno fregato tutti: al capitalismo gli hanno solo cambiato il nome, e vai coi soliti profitti.