In tempo di crisi è meglio fare tutto in famiglia. Così la Consip, concessionaria pubblica per gli acquisti delle amministrazioni statali e importante braccio operativo del ministero dell'Economia sul fronte della spending review, rinnova il suo consiglio di amministrazione facendo ricorso alle risorse interne. Roberto Basso, consigliere per la comunicazione istituzionale del ministero, prende il posto di Luigi Ferrara come presidente, e Ivana Guerrera, altro dirigente del Tesoro, quello della collega Maria Laura Ferrigno. Il nuovo amministratore delegato è Cristiano Cannarsa. Viene dalla Sogei, la società interamente controllata dal Tesoro che si occupa di information technology e che ha come obiettivo la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Uno snodo cruciale per il sistema paese, e una poltrona quindi sensibile politicamente. Se insidie ci sono state, Cannarsa a quanto pare ne è uscito indenne. E questo nonostante un percorso lungo, che lo ha visto incrociare sul suo camino ben 5 diversi ministri: Giulio Tremonti, Vittorio Grilli, Fabrizio Saccomanni, Mario Monti e adesso Pier Carlo Padoan.
Evidentemente la fama di ottimo manager è meritata, e Cannarsa ha evitato conflitti o possibili tranelli, cosa che non è riuscita al suo predecessore Luigi Marroni, liquidato con tanti ringraziamenti per l'ottimo lavoro svolto. L'unico neo è che al momento Cannarsa siede su due poltrone: la nuova di Consip e la vecchia di Sogei, dal momento che ancora non risulta aver abbandonato il precedente incarico. In Consip intanto lo raccontano già impegnatissimo nell'arco dell'intera giornata, il che fa sorgere la domanda: i due incarichi sono compatibili? Consip indice appalti per la pubblica amministrazione; Sogei sviluppa soluzioni per la semplificazione delle procedure amministrative e gestionali di Ministero, Corte dei Conti, Agenzie fiscali e altre pubbliche amministrazioni. Entrambe nuotano nella stessa acqua. Sembrerebbe esserci un conflitto di interessi. Ma in realtà nel 2013 il Tesoro dispose l'affidamento a Consip, in qualità di centrale di committenza, delle attività di acquisizione di beni e servizi della stessa Sogei per le attività informatiche riservate allo Stato, per le attività relative al sistema informatico della fiscalità e delle acquisizioni per "il soddisfacimento degli altri fabbisogni di Sogei". Insomma Consip è l'ufficio acquisti di Sogei, e entrambi hanno lo stesso azionista. Onde evitare equivoci, perché non spiegare subito che si sta quantomeno studiando l'integrazione? Su Consip, recentemente, di confusione ce ne è stata anche troppa.
Evidentemente la fama di ottimo manager è meritata, e Cannarsa ha evitato conflitti o possibili tranelli, cosa che non è riuscita al suo predecessore Luigi Marroni, liquidato con tanti ringraziamenti per l'ottimo lavoro svolto. L'unico neo è che al momento Cannarsa siede su due poltrone: la nuova di Consip e la vecchia di Sogei, dal momento che ancora non risulta aver abbandonato il precedente incarico. In Consip intanto lo raccontano già impegnatissimo nell'arco dell'intera giornata, il che fa sorgere la domanda: i due incarichi sono compatibili? Consip indice appalti per la pubblica amministrazione; Sogei sviluppa soluzioni per la semplificazione delle procedure amministrative e gestionali di Ministero, Corte dei Conti, Agenzie fiscali e altre pubbliche amministrazioni. Entrambe nuotano nella stessa acqua. Sembrerebbe esserci un conflitto di interessi. Ma in realtà nel 2013 il Tesoro dispose l'affidamento a Consip, in qualità di centrale di committenza, delle attività di acquisizione di beni e servizi della stessa Sogei per le attività informatiche riservate allo Stato, per le attività relative al sistema informatico della fiscalità e delle acquisizioni per "il soddisfacimento degli altri fabbisogni di Sogei". Insomma Consip è l'ufficio acquisti di Sogei, e entrambi hanno lo stesso azionista. Onde evitare equivoci, perché non spiegare subito che si sta quantomeno studiando l'integrazione? Su Consip, recentemente, di confusione ce ne è stata anche troppa.