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<p>Più alti di così si muore: chi si azzarderebbe a spiare nel compound di Xi Jinping? Lo stop intimato alla costruzione della Zun Tower è l’ultimo paradosso di Pechino. La metropoli è disseminata di poster celebrativi che esaltano le altissime sorti e progressive dei grattacieli del Central Business District, il quartiere degli affari dove la Torre Zun sta appunto sorgendo come fiore all’occhiello. Il problema è che il fiore spicca un po’ troppo nel bouquet che pure già propone i 63 piani del Park Hyatt e gli 81 del China World Trade Center: non solo è visibile da ogni angolo della capitale ma qualcuno sospetta che ogni angolo della capitale sarà visibile dalla sua altezza. Tanto più che il progetto originario prevede al 106esimo piano un bell’osservatorio a 360 gradi, che permetterebbe dunque a cinesi e turisti di sbirciare non solo fino a Piazza Tiananmen ma addirittura nelle segrete stanze di Zhongnanhai, nel compound cioè dove Xi e gli altri dignitari rossi si riuniscono in quello che un tempo era il giardino della Città Proibita. La notizia dello stop riportata dal Wall Street Journal farà anche sorridere: ma in Cina la verità ha sempre troppe sfaccettature per una spiegazione sola. Chiaro che il fermo dei lavori è solo temporaneo: lo spilungone che doveva essere finito entro agosto non può restare incompleto così com’è. Ma ai superstiziosissimi dirigenti cinesi, che in questi giorni si preparano al congresso quinquennale per reincoronare SuperXi, non sarà sfuggita la maledizione del cosiddetto “indice Barclays dei grattacieli”. La banca inglese ha stilato in un rapporto la “dannosa correlazione” tra i megapalazzi e le crisi finanziarie. E gli esempi sono da brivido: l’Empire State Building e la Grande Depressione, le Petronas di Kuala Lumpur e la Crisi Asiatica, il Burj Khalifa di Dubai e la Grande Recessione. Quanto basta per fare gli scongiuri, visto che il 53% dei 124 grattacieli che sorgeranno nei prossimi sei anni sono made in China. Sì, più alti di così si muore davvero: sarà per questo che Pechino – che dai tempi dell’Impero ha costruito la sua grandezza secondo la dottrina del “tian xia”, giustificando cioè il dominio su “tutto ciò che è sotto il cielo” – adesso vuole mettere un tetto proprio al cielo cittadino? Il presidente cinese Xi Jinping : sta per essere riconfermato per l’ennesimo mandato </p>