Quell'attico da 50 milioni che dà sul golfo di Biscayne
Alberto Flores D'Arcais, di ALBERTO FLORES D'ARCAIS
Il più piccolo studio costa 2.865 dollari al “piede quadro” (circa 31mila dollari al metro quadro). Il più lussuoso (e costoso) condominio di Miami - 390 appartamenti al numero 300 di Biscayne Boulevard Way, una delle strade più ricche nella Downtown della sempre più trendy metropoli della Florida - ha iniziato da pochi mesi le prevendite scatenando la gara tra i nuovi ricchi (americani, ma soprattutto paperoni arabi, cinesi e russi) per conquistare queste incredibili (per bellezza, ma soprattutto per i costi record) case da sogno.
Prezzi che variano dai 2 agli 8 milioni di dollari, con gli attici che arrivano a costare dai 14 (il più piccolo) ai 50 milioni di dollari del “Triple Penthouse”, tre piani con vista da ogni vetrata su Biscayne Bay fino a diverse miglia dell’Atlantico. Un grattacielo di 66 piani, una Torre di vetro e acciaio con disegni all’avanguardia (ha una forma curva, che ricorda una vela) che sar&…
Prezzi che variano dai 2 agli 8 milioni di dollari, con gli attici che arrivano a costare dai 14 (il più piccolo) ai 50 milioni di dollari del “Triple Penthouse”, tre piani con vista da ogni vetrata su Biscayne Bay fino a diverse miglia dell’Atlantico. Un grattacielo di 66 piani, una Torre di vetro e acciaio con disegni all’avanguardia (ha una forma curva, che ricorda una vela) che sar&…
Il più piccolo studio costa 2.865 dollari al “piede quadro” (circa 31mila dollari al metro quadro). Il più lussuoso (e costoso) condominio di Miami - 390 appartamenti al numero 300 di Biscayne Boulevard Way, una delle strade più ricche nella Downtown della sempre più trendy metropoli della Florida - ha iniziato da pochi mesi le prevendite scatenando la gara tra i nuovi ricchi (americani, ma soprattutto paperoni arabi, cinesi e russi) per conquistare queste incredibili (per bellezza, ma soprattutto per i costi record) case da sogno.
Prezzi che variano dai 2 agli 8 milioni di dollari, con gli attici che arrivano a costare dai 14 (il più piccolo) ai 50 milioni di dollari del “Triple Penthouse”, tre piani con vista da ogni vetrata su Biscayne Bay fino a diverse miglia dell’Atlantico. Un grattacielo di 66 piani, una Torre di vetro e acciaio con disegni all’avanguardia (ha una forma curva, che ricorda una vela) che sarà pronta nel 2021. A costruirla ci hanno pensato manager, architetti e ingegneri di G&G Business Developments, l’immobiliare di lusso della famiglia argentina Coto, ma la pubblicità (indiretta) arriva tutta dal partner di eccezione che G&G si sono trovati: l’Aston Martin. Proprio quello, uno dei brand più famosi dell’industria della storia dell’automobile. Auto da grandi velocità, eleganti e stilizzate, che da oltre un secolo hanno un selezionato numero di appassionati in ogni parte del mondo: dalla Db5 argentata guidata da James Bond/Sean Connery in Goldfinger (e a seguire in altri film della serie 007) a quelle da corsa - formula 1 nel biennio 1959-60 e 24 ore di Le Mans per molti anni - al cui volante si sono seduti star dei motori come Jim Clark e Stirling Moss.
Quando nel 2014 la famiglia Coto ha comprato per 125 milioni di dollari il sito di 1,25 ettari l’area ad est dell’Epic Hotel dove il fiume Miami incontra Biscayne Bay, la prima cosa che hanno fatto è stata quella di assumere il team di progettazione di Aston Martin, guidato dal vicepresidente e ‘Chief Creative Officer’ Marek Reichman, che ha avuto il compito di realizzare gli spazi interni del lussuoso condominio, con le due lobby, un centro fitness a due piani e un centro benessere. Una scelta azzeccata, il boom con il brand della casa automobilistica a fare da traino e un grattacielo che adesso si chiama Aston Martin Residences.
Prezzi che variano dai 2 agli 8 milioni di dollari, con gli attici che arrivano a costare dai 14 (il più piccolo) ai 50 milioni di dollari del “Triple Penthouse”, tre piani con vista da ogni vetrata su Biscayne Bay fino a diverse miglia dell’Atlantico. Un grattacielo di 66 piani, una Torre di vetro e acciaio con disegni all’avanguardia (ha una forma curva, che ricorda una vela) che sarà pronta nel 2021. A costruirla ci hanno pensato manager, architetti e ingegneri di G&G Business Developments, l’immobiliare di lusso della famiglia argentina Coto, ma la pubblicità (indiretta) arriva tutta dal partner di eccezione che G&G si sono trovati: l’Aston Martin. Proprio quello, uno dei brand più famosi dell’industria della storia dell’automobile. Auto da grandi velocità, eleganti e stilizzate, che da oltre un secolo hanno un selezionato numero di appassionati in ogni parte del mondo: dalla Db5 argentata guidata da James Bond/Sean Connery in Goldfinger (e a seguire in altri film della serie 007) a quelle da corsa - formula 1 nel biennio 1959-60 e 24 ore di Le Mans per molti anni - al cui volante si sono seduti star dei motori come Jim Clark e Stirling Moss.
Quando nel 2014 la famiglia Coto ha comprato per 125 milioni di dollari il sito di 1,25 ettari l’area ad est dell’Epic Hotel dove il fiume Miami incontra Biscayne Bay, la prima cosa che hanno fatto è stata quella di assumere il team di progettazione di Aston Martin, guidato dal vicepresidente e ‘Chief Creative Officer’ Marek Reichman, che ha avuto il compito di realizzare gli spazi interni del lussuoso condominio, con le due lobby, un centro fitness a due piani e un centro benessere. Una scelta azzeccata, il boom con il brand della casa automobilistica a fare da traino e un grattacielo che adesso si chiama Aston Martin Residences.