Il tempo è denaro. E anche pochi minuti possono trasformarsi in un business profittevole. Pochi attimi d’attesa alla stazione della metro, per esempio, o qualche ora in aeroporto, come si possono trasformare in un affare oltre che attirando le persone nei negozi e nei food store? Con una piccola cabina di Karaoke. In una mini Ktv non più grande di due metri quadrati atttraverso le tecnologie digitali si possono condividere le proprie performance musicali con amici e utenti della rete, che poi possono premiare con un like o bocciare l’interpretazione improvvisata. È l’ultima novità per riempire il tempo.
Nel Dragone tutto viene messo a frutto, schermi dove scorrono pubblicità si trovano anche nelle banche per la gioia dei clienti che aspettano il loro turno. Dalle sale dei ristoranti alle discoteche attrezzate, adesso i cinesi possono anche “cantare” al karaoke mentre fanno shopping o prima di partire. E tra poco, chissà, anche in banca. L’avvio del programma e i pagamenti avvengono semplicemente fotografando con lo smartphone un Qrcode, e i pagamenti avvengono attraverso le piattaforme WeChat e Alipay. Più canti meno paghi, e il costo varia da tra i 30 e i 60 yuan, tra 4,5 e 9 dollari. Tencent, holding di WeChat, ha creato una delle piattaforme più grand, WeSing, che con la sua app consente di cantare, registrare e condivere online la propria performance, ha stretto un’alleanza con U-sing, il video-game da karaoke (della famiglia Nintendo-Midscape) che conta già 5.000 macchinette in 140 città di 29 diverse province e ha già conquistato il 70% del market share domestico. Si calcola che il mercato dei mini Ktv potrà raggiunge fino a 3,18 miliardi di yuan solo in un anno,( circa mezzo miliardo di euro) il doppio del 2016 .
Anche Beijing ThunderStone Technology, tra i più grandi fornitori di karaoke, ha stretto un accordo con i big delle sale cinematrografiche per ampliare la rete dei mini Ktv. E si stima che nel 2018 il risultato dovrebbe raddoppiare ancora. La passione per il karaoke degli asiatici è famosa. Ma una delle più famose scene del film Harry ti presento Sally si svolge proprio attorno a un karaoke e ha contribuito a rendere più familiari gli occidentali con questo passatempo. Non è escluso che i mini Ktv vengano presto esportati.
Nel Dragone tutto viene messo a frutto, schermi dove scorrono pubblicità si trovano anche nelle banche per la gioia dei clienti che aspettano il loro turno. Dalle sale dei ristoranti alle discoteche attrezzate, adesso i cinesi possono anche “cantare” al karaoke mentre fanno shopping o prima di partire. E tra poco, chissà, anche in banca. L’avvio del programma e i pagamenti avvengono semplicemente fotografando con lo smartphone un Qrcode, e i pagamenti avvengono attraverso le piattaforme WeChat e Alipay. Più canti meno paghi, e il costo varia da tra i 30 e i 60 yuan, tra 4,5 e 9 dollari. Tencent, holding di WeChat, ha creato una delle piattaforme più grand, WeSing, che con la sua app consente di cantare, registrare e condivere online la propria performance, ha stretto un’alleanza con U-sing, il video-game da karaoke (della famiglia Nintendo-Midscape) che conta già 5.000 macchinette in 140 città di 29 diverse province e ha già conquistato il 70% del market share domestico. Si calcola che il mercato dei mini Ktv potrà raggiunge fino a 3,18 miliardi di yuan solo in un anno,( circa mezzo miliardo di euro) il doppio del 2016 .
Anche Beijing ThunderStone Technology, tra i più grandi fornitori di karaoke, ha stretto un accordo con i big delle sale cinematrografiche per ampliare la rete dei mini Ktv. E si stima che nel 2018 il risultato dovrebbe raddoppiare ancora. La passione per il karaoke degli asiatici è famosa. Ma una delle più famose scene del film Harry ti presento Sally si svolge proprio attorno a un karaoke e ha contribuito a rendere più familiari gli occidentali con questo passatempo. Non è escluso che i mini Ktv vengano presto esportati.