I silenzi dell'Antitrust
Alessandro Penati , di ALESSANDRO PENATISe l’azionista è lo Stato il consumatore non conta: si sta sempre più allargando la tendenza delle posizioni dominanti a guida pubblica
Per la Borsa, con l'Ops di Intesa guadagnano gli azionisti di Ubi (+ 41% rispetto agli indici di settore); pressoché inalterati quelli di Intesa e dei concorrenti Bper e Bpm; perdono quelli di Unicredit (-20%). Ma all'Antitrust, che valuta l'offerta, interessa solo che i consumatori non siano danneggiati. Le analisi e i criteri che adotta, tuttavia, appaiono superati dall'evoluzione del mercato bancario, anche perché trascurano i veri elementi propulsivi della concorrenza. Le banche offrono prodotti e servizi omogenei, non differenziabili, e quindi sostanzialmente identici per condizioni e caratteristiche: basta confrontare carte di credito, prestiti, mutui, bonifici online, o fondi di investimento offerti da due banche qualsiasi. Infatti, nessuna banca ha mai perseguito l'espansione con campagne aggressive di prezzo (non potendo differenziare l'offerta) per sottrarre clienti alla concorrenza: non funzionerebbe perché il consumatore non cam…
Per la Borsa, con l'Ops di Intesa guadagnano gli azionisti di Ubi (+ 41% rispetto agli indici di settore); pressoché inalterati quelli di Intesa e dei concorrenti Bper e Bpm; perdono quelli di Unicredit (-20%). Ma all'Antitrust, che valuta l'offerta, interessa solo che i consumatori non siano danneggiati. Le analisi e i criteri che adotta, tuttavia, appaiono superati dall'evoluzione del mercato bancario, anche perché trascurano i veri elementi propulsivi della concorrenza. Le banche offrono prodotti e servizi omogenei, non differenziabili, e quindi sostanzialmente identici per condizioni e caratteristiche: basta confrontare carte di credito, prestiti, mutui, bonifici online, o fondi di investimento offerti da due banche qualsiasi. Infatti, nessuna banca ha mai perseguito l'espansione con campagne aggressive di prezzo (non potendo differenziare l'offerta) per sottrarre clienti alla concorrenza: non funzionerebbe perché il consumatore non cambia se percepisce omogeneità dei prodotti, né conviene alla banca. Per quest'ultima, acquisire un concorrente è quindi il modo per espandere la clientela. Per il consumatore l'acquisizione cambia poco o nulla. Perché allora Intesa sborsa miliardi per Ubi? Non per sfruttare i clienti acquisiti, ma per realizzare economie di scala, anche grazie alla tecnologia, e abbattere i costi. La convenienza viene da qui.