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I crediti fiscali orfani del Superbonus: ecco come si stanno muovendo le banche

Il decreto Aiuti Bis ha tentato di sbloccare gli anticipi degli istituti di credito alle imprese edilizie ma restano ancora motivi d’incertezza
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Il mercato dei crediti fiscali collegati al Superbonus al 110% e agli altri bonus dell'edilizia resta nel limbo. Un luogo intermedio dove le banche sono ferme con i nuovi acquisti e gli operatori del settore si ritrovano in pancia detrazioni miliardarie che non sanno più a chi cedere. Con la conversione in legge del decreto "Aiuti bis" sono state introdotte nuove norme che puntano a sbloccare la circolazione delle agevolazioni, andando a circoscrivere, nell'eventualità di frodi, la responsabilità solidale degli intermediari che comprano e vendono i crediti ai soli casi di dolo e colpa grave. Tuttavia, manca ancora una circolare dell'Agenzia delle Entrate che recepisca le novità e sostituisca quella di giugno, che aveva spaventato gli operatori finanziari prospettando la possibilità di rifarsi anche nei loro confronti in caso di "mancata diligenza" nel controllo dei documenti.

La richiesta di un video antifrode

Da qui…

Il mercato dei crediti fiscali collegati al Superbonus al 110% e agli altri bonus dell'edilizia resta nel limbo. Un luogo intermedio dove le banche sono ferme con i nuovi acquisti e gli operatori del settore si ritrovano in pancia detrazioni miliardarie che non sanno più a chi cedere. Con la conversione in legge del decreto "Aiuti bis" sono state introdotte nuove norme che puntano a sbloccare la circolazione delle agevolazioni, andando a circoscrivere, nell'eventualità di frodi, la responsabilità solidale degli intermediari che comprano e vendono i crediti ai soli casi di dolo e colpa grave. Tuttavia, manca ancora una circolare dell'Agenzia delle Entrate che recepisca le novità e sostituisca quella di giugno, che aveva spaventato gli operatori finanziari prospettando la possibilità di rifarsi anche nei loro confronti in caso di "mancata diligenza" nel controllo dei documenti.

La richiesta di un video antifrode

Da qui la recente richiesta ai professionisti incaricati di firmare le carte, giunta da Deloitte, società che sui crediti d'imposta lavora con Intesa Sanpaolo, di fornire anche un'asseverazione video, con l'obiettivo di "rafforzare i controlli antifrode". La novità, che ha fatto infuriare i tecnici, ha aggiunto un elemento di agitazione in un mercato che non si è mai ripreso dal decreto "Sostegni Ter". Il provvedimento, proprio per impedire le truffe (che non sono mancate), aveva ostacolato la circolazione delle detrazioni limitando le compravendite delle banche alla sola capienza fiscale. Nemmeno le successive modifiche di legge sono servite a risvegliare il mercato.

Perché ciò avvenga, il presidente dell'Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli, ha sollecitato l'Agenzia delle Entrate a "chiarire i confini del dolo e della colpa grave, così da avere il massimo della certezza del diritto". Basteranno le nuove disposizioni? "Sono stati fatti passi avanti per sbloccare la cessione dei crediti - riconosce Giovanni Pelazzi, presidente di Argenta Soa, società che svolge il ruolo di organismo di attestazione e certifica le aziende per la partecipazione alle gare pubbliche - ma non è chiaro quale sarà la risposta del sistema finanziario e in che tempi". "Per far ripartire il mercato - ritiene Stefano Marchello, commercialista e consulente dello studio di amministrazione condominiale Stemar - sarebbe forse stato più opportuno che la legge elencasse fin da subito i documenti necessari per definire la responsabilità solidale del cessionario del credito, senza demandare quest'aspetto a interpretazioni dell'amministrazione finanziaria, che nelle versioni precedenti hanno forzato in modo decisamente restrittivo il senso della norma".

Per ora le banche e le Poste stanno per lo più smaltendo le pratiche per le quali si erano già impegnate. "L'acquisto di crediti fiscali - affermano da Unicredit, che a giugno aveva formalizzato impegni per 5 miliardi, al netto delle cessioni - è ancora sospeso, ma stiamo valutando delle soluzioni per riprendere l'attività, in linea con le norme appena approvate e in attesa degli adeguamenti dell'Agenzia delle Entrate". "Fino a quando il quadro normativo non risulterà definitivo e chiaro, manterremo il modello dei controlli allineato alla circolare di giugno dell'Agenzia delle Entrate" avvertono da Banco Bpm, che a giugno aveva rilevato posizioni per quasi 1,9 miliardi. Mentre Intesa Sanpaolo, che a metà anno aveva comprato detrazioni per 12,4 miliardi, precisa: "Sono allo studio nuove soluzioni che permettano di venire incontro alle perduranti richieste del mercato".

Il rischio tempesta perfetta

Se anche gli intermediari tornassero ad acquistare nuovi crediti, Bruno Panieri, direttore politiche economiche di Confartigianato, teme che "possano tendere a comprare le posizioni di maggiore importo e a tralasciare quelle più piccole, meno redditizie e più costose in termini di istruttoria. I piccoli artigiani che hanno praticato lo sconto in fattura per i bonus edilizi rischiano, insomma, di ritrovarsi nel cassetto crediti fiscali non spendibili. Per questo chiediamo che le aziende a partecipazione pubblica intervengano su queste detrazioni come compratori di ultima istanza". "Ci sono società dell'edilizia - racconta Marchello - che non riescono a cedere alla banca i crediti su lavori già iniziati e che contano su quel denaro per portare a termine il contratto. Altre società ci hanno mandato la disdetta per lavori già approvati con sconto in fattura, il che significa che le spese, talvolta molto alte, restano integralmente a carico del condominio".

Una situazione critica che, per Pelazzi, contribuisce a creare "una tempesta perfetta che avrà ricadute molto negative per il settore e per il Paese". E che a sua volta è provocata anche "dagli aumenti dei prezzi delle materie prime utilizzate nell'edilizia, dai costi energetici elevatissimi, dai timori sulle prospettive economiche del Paese e, infine, dall'incertezza politica legata alle elezioni e alle scelte che saranno fatte per il comparto delle costruzioni".