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Miliardari a trent’anni, altruisti e spregiudicati

Da Steve Jobs a Changpeng Zao e Sam Bankman-Fried, una lunga serie di giovani imprenditori del tech che, grazie alle loro idee, si sono arricchiti in pochi anni, in alcuni casi deragliando dai binari dell’etica e delle regole
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Il denominatore comune degli scandali finanziari degli ultimi anni, prima Theranos con Elizabeth Holmes e ora Ftx con Sam Bankman-Fried, è doppio: la gioventù (miliardaria) e la truffa. Di certo, al di là della truffa, che Holmes e SBF hanno sempre negato, c'è un fenomeno del nostro tempo, senza precedenti: il numero straordinario di imprenditori tra i venti e i trent'anni che hanno cavalcato a suon di miliardi l'economia digitale, muovendosi fuori dai parametri riconosciuti della tradizione. Da una parte il fenomeno è rassicurante, una rivoluzione positiva. A partire dal garage di Steve Jobs e dalla sua storica pubblicità del 1984, quando lui, appena 29 anni, annunciava all'America la rivolta: il martello lanciato da un'eroica atleta contro uno schermo che ipnotizzava l'umanità, consentiva l'arrivo del McIntosh. Lo slogan: il 1984 non sarebbe stato il 1984 temuto da Orwell. La svolta? La liberazione dal mono…

Il denominatore comune degli scandali finanziari degli ultimi anni, prima Theranos con Elizabeth Holmes e ora Ftx con Sam Bankman-Fried, è doppio: la gioventù (miliardaria) e la truffa. Di certo, al di là della truffa, che Holmes e SBF hanno sempre negato, c'è un fenomeno del nostro tempo, senza precedenti: il numero straordinario di imprenditori tra i venti e i trent'anni che hanno cavalcato a suon di miliardi l'economia digitale, muovendosi fuori dai parametri riconosciuti della tradizione. Da una parte il fenomeno è rassicurante, una rivoluzione positiva. A partire dal garage di Steve Jobs e dalla sua storica pubblicità del 1984, quando lui, appena 29 anni, annunciava all'America la rivolta: il martello lanciato da un'eroica atleta contro uno schermo che ipnotizzava l'umanità, consentiva l'arrivo del McIntosh. Lo slogan: il 1984 non sarebbe stato il 1984 temuto da Orwell. La svolta? La liberazione dal monopolio Ibm. Su quella strada abbiamo incontrato altri giovani rivoluzionari, Bill Gates con Microsoft, Steven Case con Aol, Mark Zuckerberg con Facebook, Larry Page e Sergei Brink con Google. Abbiamo visto rischi evidenti, dalla privacy al monopolio, ma anche accettati in nome di un mondo nuovo.

La finta "rivoluzione" finanziaria

Sul fronte opposto c'è qualcosa di più pericoloso, la manipolazione finanziaria mascherata da rivoluzione, il miraggio delle monete virtuali libere e senza regole. Come abbiamo visto con Ftx, il confine tra miraggio e truffa è sottile e Bankman-Fried, fondatore di Ftx, è sotto ogni punto di vista l'opposto degli eroici protagonisti dell'epoca nuova, anche perché rappresenta la declinazione parassitaria di un fenomeno. Mercoledì scorso, quando lo abbiamo visto in diretta difendere dalle Bahamas la sua integrità, sembrava ancor più giovane dei suoi 30 anni. Maglietta nera girocollo, un cespuglio di capelli neri, occhi un po' troppo vicini per essere rassicuranti, poco articolato nel linguaggio, voce tra il nasale e il gutturale, rispondeva con calma alle domande di Andrew Ross Sorkin del New York Times, prima intervista dopo il crollo che ha squassato un settore. SBF chiedeva scusa a chi ha perso i risparmi di una vita ma negava di aver commesso una truffa coprendo le posizioni del suo fondo, Alameda Research con i quattrini di chi aveva abboccato alla sua piattaforma di criptovalute Ftx.

Questo tipo di copertura è criminale, simbolo esemplare del conflitto di interessi per massimizzare e proteggere il proprio tornaconto contro quello di chi ha dato fiducia a un progetto. Ma nel suo delirio giovanile di onnipotenza SBF è andato persino oltre. Sul piano dell'immagine cercava di proiettare un volto buono della speculazione finanziaria irregolare mettendo in pratica l'idealismo del cosiddetto "altruismo efficace" coniato da un altro giovane, un filosofo scozzese, William David MacAskill, professore associato a Oxford. Nel 2015, a 28 anni, ha pubblicato un libro che ha lasciato il segno fra gli idealisti dell'economia digitale "Fare meglio del bene" ("Doing Good Better"). Con altri colleghi ha creato il "Centro per l'Altruismo Efficace". Nel suo ultimo libro predica il "lungotermismo" con alcune premesse che appaiono tanto profonde quanto lapalissiane: il futuro potrà essere buono o pessimo, le nostre azioni determineranno quel che sarà.

È partendo da questi principi che l'estate scorsa SBF ha usato la piattaforma Ftx per "salvare" Voyager, piattaforma minore che rischiava di fallire. Poco dopo soccorre BlockFi. Molti nei media paragonavano SBF a John Pierpont Morgan, il leggendario banchiere americano. Titolo di Bloomberg il 19 luglio scorso: "Stanziando un miliardo di dollari per salvataggi e acquisizioni, il fondatore di Ftx dimostra il suo dominio della valuta digitale". Il paragone con Morgan fu elaborato perché nel 1907, in un momento di panico e di corsa agli sportelli bancari a New York, il banchiere convocò le altre banche perché coprissero subito la crisi di liquidità. Tutti si prestarono e la crisi fu evitata. Una differenza che salta agli occhi? Morgan aveva quasi 70 anni, era già leggendario, aveva costruito la sua carriera lungo un percorso di decenni ed era diventato ricco solo dopo i 50 anni, la sua forza di traino a quel punto era davvero inattaccabile. Quella di Sam Bankman Fried, a 30 anni e in t-shirt nera, meno.

Quando la crisi accellera

È a quel punto che la crisi accelera. Dal fondo Alameda, la ceo, Caroline Ellison, 28 anni, ex fidanzata di SBF, realizza che deve a FTX 10 miliardi che non ha, e scrive un messaggio: "Sono un po' preoccupata che tutti abbandonino la nave". È in quei momenti che SBF riceve la promessa di una iniezione di liquidità da Binance, piattaforma cripto fondata nel 2017 a 32 anni da un altro profeta del cripto, CZ (Changpeng Zhao). A ottobre CZ valeva 33 miliardi. Una fortuna creata in appena cinque anni, che lo poneva al 30esimo posto nella graduatoria delle persone più ricche del mondo. SBF seguiva poco lontano, a 26 miliardi. Ma CZ manda un messaggio: "Amico mio, mi spiace ma non ce la faccio". È la fine. In poche settimane Ftx brucia oltre 50 miliardi. Il seguace dell'"Altruismo Efficace" non è riuscito a coagulare il seguito che aveva messo insieme Jp Morgan. Conta l'età? Forse contano l'esperienza e la credibilità di Morgan contro quella di SBF. E i media che li hanno messi sullo stesso piano nei momenti difficili non hanno aiutato. Nella sua saggezza Morgan capì che non si poteva applicare all'infinito il ricorso alle banche private per arginare una crisi di liquidità. Pochi anni dopo, nel 1913, nacque la Federal Reserve. Vedremo finalmente regole per le cripto? Intuitivamente dovrebbe essere un passaggio obbligato. Ma sappiamo che i giovani tech, pur miliardari, non dispongono del patrimonio della saggezza.