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Vacanze più corte o viaggi last minute contro il caro prezzi: le mete scelte dagli italiani

La vacanza è più esosa rispetto al 2019 ma per molti non è un deterrente e pur di partire si dimezza il periodo o si prenota last minute, l’Egitto è la meta più gettonata, tante prenotazioni per Maldive, Caraibi, Africa e montagna. Chi può, però, usa la seconda casa o va ospite da amici, e anche i ricchi diminuiscono il numero di viaggi durante l’anno
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Caro carburante dollaro alle stelle e hotel rincarati non frenano la voglia di viaggiare degli italiani. Esultano tour operator, albergatori e compagnie aeree. Meno i turisti che spendono anche il 30% in più per una vacanza. Ma tant'è. Il nuovo mantra è che si riduce il periodo, si cerca un last minute, ma al sogno della vacanza non si rinuncia. "Abbiamo una bella ripresa anche se non siamo allineati al 2019 - spiega Pier Ezhaya presidente Astoi - per volumi di passeggeri siamo a un - 12%, motivato da voli più cari sino al 25%, ma per fatturato siamo sotto solo del - 4% visto che i costi sono più elevati e compensano". Non è la sola novità: "È molto accentuato il last minute, tranne a natale, perché le persone vogliono aspettare per capire cosa succede per prenotare, per quanto riguarda le mete vince l'Egitto balneare ma anche "colto" con la crociera sul Nilo e poi le Maldive, i Caraibi e l…

Caro carburante dollaro alle stelle e hotel rincarati non frenano la voglia di viaggiare degli italiani. Esultano tour operator, albergatori e compagnie aeree. Meno i turisti che spendono anche il 30% in più per una vacanza. Ma tant'è. Il nuovo mantra è che si riduce il periodo, si cerca un last minute, ma al sogno della vacanza non si rinuncia. "Abbiamo una bella ripresa anche se non siamo allineati al 2019 - spiega Pier Ezhaya presidente Astoi - per volumi di passeggeri siamo a un - 12%, motivato da voli più cari sino al 25%, ma per fatturato siamo sotto solo del - 4% visto che i costi sono più elevati e compensano". Non è la sola novità: "È molto accentuato il last minute, tranne a natale, perché le persone vogliono aspettare per capire cosa succede per prenotare, per quanto riguarda le mete vince l'Egitto balneare ma anche "colto" con la crociera sul Nilo e poi le Maldive, i Caraibi e la Repubblica Dominicana. Per la montagna invece cambia la domanda, non si va solo per sciare ma anche per benessere, enogastronomia, insomma fare un'esperienza".

I bilanci dei tour operator

È contento anche Gabriele Burgio, presidente e ad Alpitour World: "Abbiamo appena chiuso l'anno fiscale 2021-22 con un fatturato di 1,6 miliardi e con grande soddisfazione per i risultati ottenuti, soprattutto a fronte di un inverno condizionato dalle misure restrittive anti-covid che ci hanno limitato a operare solo su poche destinazioni. Nel 2023 ci aspettiamo di tornare sopra i 2 miliardi, il record raggiunto nel 2019". E sulle incognite non si perde d'animo: "È indubbio che l'inflazione si farà sentire. Noi continuiamo a beneficiare dell'"effetto molla", che ha liberato la voglia di viaggiare degli italiani dopo 2 anni, certo si tende a risparmiare e c'è forse più attenzione al tipo di hotel o alla durata della vacanza oppure si sceglie un medio raggio invece di un lungo, ma i passeggeri sono vicini a quelli del 2019".

Per Franco Gattinoni, presidente Fto: "Il trend di capodanno è di poco sotto al 2019 soprattutto per numero di passeggeri, a causa del caro carburante e dell'effetto dollaro, ma per il 2023 abbiamo proiezioni pari al 2019, quasi nessuno fa più viaggi di 2 settimane e si riduce a una, mentre sono richiesti ponti e we lunghi". E anche Stefano Pompili, ad di Veratour, si entusiasma per il ponte dell'Immacolata: "Per questa festività abbiamo un 90% di presenze rispetto al 2019 e anche il Natale sarà buono in particolare in Egitto dove, nelle 3 settimane cruciali portiamo 1800 italiani a settimana, funzionano benissimo anche Zanzibar, il Kenia, i Caraibi e le Maldive". Per il caro voli Veratour tutela i passeggeri: "Abbiamo assorbito una parte dei costi, creando una sorta di cap, così i nostri clienti avranno un rincaro non superiore al 10% pur tenendo conto del caro carburante".

Il caro vacanze

Ma quanto costa farsi una vacanza nel 2023? Prova a tracciare un bilancio Ico Inanc, travel maverick di Viaggio Travel Atelier: "Noi dopo la pandemia ci siamo concentrati su un target alto spendete che ha comunque accusato i rincari, che sono tra il 30 e il 40%, e quindi se nel 2019 faceva 5 viaggi l'anno ora ne fa solamente 2, per il target lusso le Maldive sono state prese d'assalto, ma c'è anche il ritorno dei Caraibi e l'Africa dove, per fare un esempio, una settimana in una nuova struttura in Mozambico costa dai 12 ai 15 mila euro a famiglia". Ma come si spiega il fatto che i biglietti di business sono introvabili nonostante i costi? "Spesso si tratta di persone che li comprano da fuori a costi minori". Per chi è benestante ritorna la seconda casa: "In tanti rispolverano la casa di famiglia e fanno un turismo di prossimità, con l'eccezione della Val Badia che ha inaugurato delle strutture di altissimo livello che fanno spendere anche 12 mila euro per una settimana a famiglia, chiaramente il fatto di fare la vacanza in Italia permette di risparmiare sul volo e per l'estate molti ci stanno richiedendo ville in Italia".

A proposito di non badare a spese dieci anni fa veniva lanciato The Emerald Collection, gruppo 5 stelle lusso guidato dalla famiglia Scarapicchia. "La questione guerra incide sui costi aerei e si parte meno del 2019 anche se, rispetto al 2021 che era molto condizionato dal timore del Covid, ora c'è una occupazione delle strutture del + 18% - racconta Simone Scarapicchia - spesso abbiamo prenotazioni che definirei last second ma soprattutto abbiamo 2 hotel lusso alle Maldive che soffrono per la mancanza dei cinesi che erano i nostri primi clienti. Fortunatamente prevediamo che quando riapriranno quei mercati ci sarà un contraccolpo e gli orientali viaggeranno più di prima". Quanti italiani scelgono le strutture di alto livello come Emerald? "Alle Maldive sono dal 5 al 10% mentre su Zanzibar, dove abbiamo un nuovissimo resort che inaugura questa settimana, circa il 20%".

Dove vanno gli italiani

A raccontare invece quelli che scelgono il Belpaese ci pensa Antonio Onorato ceo di Relegance che ha esordito sul mercato con Palazzina Grassi a Venezia e il Rosapetra Resort a Cortina e, per il 2023, si espanderà nel segmento dei luxury boutique hotel: "La stagione 2022 è iniziata con un timore Covid ma dopo il primo trimestre Venezia si è scatenata ed è stata una stagione meravigliosa anche perché è arrivata una clientela europea e americana che l'aveva abbandonata, il nostro riferimento è un pubblico che vuole un piccolo hotel di lusso, come Palazzina Grassi dove abbiamo solo 25 camere". Non è facile barcamenarsi con le spese per gli albergatori di ogni livello: "Nella fascia 5 stelle i prezzi sono sempre stati alti ma ora si impennano per i costi energetici e gestionali, siamo comunque fiduciosi su Cortina, che in passato si è cullata sulla gloria e si è fatta scavalcare ma oggi ha l'occasione delle Olimpiadi per riposizionarsi a livello internazionale mentre oggi ha un 90% di prenotazioni dall'Italia".

Infine Sergio Testi, direttore generale Gattinoni, racconta cosa accade sotto l'albero: "Le feste si spaccano in due con natale e capodanno in linea con il 2019 e l'epifania, più economica, che cresce a 2 cifre rispetto al pre Covid. Osserviamo che la vacanza media è di 8 giorni per il lungo raggio e c'è una tendenza a rivolgersi alle agenzie di viaggio perché il turista è più timoroso e vuole essere garantito, il nostro fatturato, comparato con il 2019, è in ripresa del più 10% mentre il numero dei passeggeri a causa dei costi è fermo a un - 2%".