Turismo, gli italiani riscoprono le terme ma il caro energia frena la ripresa
di Irene Maria Scalise , di Irene Maria ScaliseSono oltre 320 i centri termali in funzione oggi in Italia. Di questi il 90% accreditati al Servizio Sanitario Nazionale. Un tesoretto che, tradotto, fa si che il sistema termale accolga ogni anno 2 milioni e 790 mila clienti. Numeri che lievitano guardando al resto del mondo. La dimensione globale del mercato del turismo del benessere è stata infatti stimata in 850,55 miliardi di dollari nel 2021. E si prevede che raggiungerà oltre 1.672,6 miliardi di dollari entro il 2030.
Cresce la voglia di essere sani
Il motivo di tanto interesse va ricercato nella crescente domanda di uno stile di vita sano, il desiderio di ridurre lo stress ma anche la voglia di prevenire le malattie che, specialmente dopo la pandemia, si è fatta sempre più forte. I turisti intraprendono volentieri un viaggio (anche lontano) pur di assicurarsi una vita migliore. Come? Praticando attività spirituali e fisiche, facendo yoga e meditazione, visitando centri benessere ma soprattu…
Sono oltre 320 i centri termali in funzione oggi in Italia. Di questi il 90% accreditati al Servizio Sanitario Nazionale. Un tesoretto che, tradotto, fa si che il sistema termale accolga ogni anno 2 milioni e 790 mila clienti. Numeri che lievitano guardando al resto del mondo. La dimensione globale del mercato del turismo del benessere è stata infatti stimata in 850,55 miliardi di dollari nel 2021. E si prevede che raggiungerà oltre 1.672,6 miliardi di dollari entro il 2030.
Cresce la voglia di essere sani
Il motivo di tanto interesse va ricercato nella crescente domanda di uno stile di vita sano, il desiderio di ridurre lo stress ma anche la voglia di prevenire le malattie che, specialmente dopo la pandemia, si è fatta sempre più forte. I turisti intraprendono volentieri un viaggio (anche lontano) pur di assicurarsi una vita migliore. Come? Praticando attività spirituali e fisiche, facendo yoga e meditazione, visitando centri benessere ma soprattutto cercando il conforto delle cure termali. Una "moda" sempre più trasversale che conquista anche il mercato giovane e che non conosce stagioni. Certo il settore, forse più di altri, si trova a scontarsi con il caro energie.
"Nei primi 9 mesi di quest'anno - spiega Massimo Caputi che è presidente Federterme - il fatturato ha superato i 600 milioni con un recupero del 36% rispetto allo stesso periodo del 2021 e per fine anno contiamo di recuperare i livelli pre - pandemia quando il giro d'affari era di circa 800 milioni, una cifra che includendo le attività dell'indotto si aggira attorno a 1,5 miliardi". Ma la grande attesa è per il 2023: "Con il riaccendersi dell'interesse per una vacanza termale e di benessere contiamo di superare del 10% la stagione del 2019". Cosa è cambiato? "Le persone hanno capito che alle terme ci sono due possibili obiettivi, quello curativo per cui con l'acqua giusta si può curare la patologia giusta, e quello del benessere che spinge a cambiare stile e modelli di vita, un fenomeno che è sempre più diffuso anche tra le giovani generazioni che hanno completamente modificato il target dei nostri clienti abituali". Che cosa ostacola un successo ancora maggiore per Caputi? "La forte concorrenza straniera, in particolare la competizione con Spagna, Francia e Slovenia che per il turismo del benessere è fortissima, e la mancanza di una piattaforma unica ma stiamo lavorando a Italcares che ci permetterà di generare incaming e gestire i grandi flussi come succede all'estero, la piattaforma è in attesa di approvazione da parte del ministero del Turismo e dovrebbe essere operativa in tempi brevi". Poi naturalmente c'è un problema di costi e della carenza di personale: "Il bonus terme ha funzionato, non tanto in termini di aiuti, quanto di ampliamento della conoscenza del mondo termale per cui abbiamo avuto un milione e 200 mila domande rispetto ai 250 mila bonus assegnati, inoltre con il post Covid c'è stata una fortissima domanda di mercato "destagionalizzata" da parte di quelli che hanno avuto bisogno di riabilitazione respiratoria e motoria, la difficoltà sta nella carenza di personale visto che molti operatori sanitari hanno scelto di lavorare all'estero perché dove, a causa del cune fiscale, guadagnano il 35% in più, mentre altri hanno altre occupazioni, in più c'è un caro energia che ha impedito l'apertura ad alcune strutture che non hanno le acque naturalmente riscaldate".
Nuovi target hanno scoperto le terme
Luci ed ombre anche per Thomas Parenti, hotel manager di Bagni di Pisa: "Grazie al bonus terme e in generale al periodo che abbiamo passato c'è stato un avvicinarsi al mondo del turismo legato a salute e benessere da parte di persone completamente nuove, così se il primo trimestre del 2022 era partito sottotono oggi, come Bagni di Pisa, abbiamo avuto un più 55% di ricavi sulla parte terme e un più 22% complessivo tra hotel, spa, f&b rispetto al 2019". Certo il caro energia inasprisce gli entusiasmi: "Nei mesi estivi abbiamo avuto delle punte di spesa anche di 4 o 5 volte superiori rispetto al 2021 e per il 2023 le previsioni di rincaro sono ancora peggiori". Ma la percezione del turista medio è cambiata, si è ampliata in vari sensi, e questo aiuta i risultati: "Le terme sono state riscoperte come un presidio sanitario molto "sicuro" forte del fatto che ci sono protocolli stabiliti e una direzione sanitaria. Se è sparito il mercato russo sono tornati gli americani in modo significativo e poi naturalmente c'è un forte rilancio del turismo europeo soprattutto dal nord Europa".
Oasi dentro e fuori città
La formula QC Terme, con oasi del benessere talvolta anche nel centro città come a Milano e Torino, ha favorito un'ottima ripresa. Spiega Francesco Varni, ceo Corporate activities and development: "Il gruppo QC Terme negli ultimi anni è cresciuto con un Cagr del 21,2% e il numero di clienti ha raggiunto 1.26 milioni, certo i due anni della pandemia sono da dimenticare ma ora assistiamo a un ritorno alla normalità, anzi chiuderemo quest'anno con un fatturato sui 115 milioni che è decisamente positivo rispetto a quello da 87 milioni del 2019". Cosa ha contributo a una ripresa così forte? "In generale si è riscoperta l'importanza di viaggi che migliorassero il benessere e il piacere di una vacanza da fare con amici e familiari, per chi ha ancora diffidenza ad andare lontano questa è una vacanza di prossimità che spesso si raggiunge senza aereo. Noi abbiamo un forte mercato interno poi molti francesi e un ritorno degli americani. Nell'oasi di Fiumicino gioca a favore il fatto di essere così vicini all'aeroporto per cui lo straniero non teme il caos di Roma e si rifugia nella pace QC Terme".