Il business dello yoga parla sempre più italiano
di Irene Maria Scalise , di Irene Maria ScaliseNiccolò Branca, amministratore delegato della storica azienda italiana produttrice del Fernet Branca, ha da tempo lanciato un programma annuale di yoga coaching destinato ai suoi dipendenti. Classi di yoga sono state fatte anche nella antica sala delle grida del palazzo della Borsa a Milano. L'Italia, apre sempre più al mondo dello yoga. Toccasana per lo stress lavorativo e non solo. E così succede nel resto del mondo. In molte sedi Google c'è un'area riservata ai praticanti yoga. Lo stesso succede in General Mills, Amgen Dompè, Deutsche Bank e Barclays. Lezioni a testa in giù anche per i dipendenti di First Direct e Taj Hotels. E Pratica regolarmente Mark Bertolini co-ceo di Bridgewater Associates, uno dei più grandi hedge fund del mondo. Sono insomma sempre più i manager e ceo che, oltre a praticare l'antica disciplina indiana per lenire lo stress, hanno scelto di offrire la possibilità di frequentare lez…
Niccolò Branca, amministratore delegato della storica azienda italiana produttrice del Fernet Branca, ha da tempo lanciato un programma annuale di yoga coaching destinato ai suoi dipendenti. Classi di yoga sono state fatte anche nella antica sala delle grida del palazzo della Borsa a Milano. L'Italia, apre sempre più al mondo dello yoga. Toccasana per lo stress lavorativo e non solo. E così succede nel resto del mondo. In molte sedi Google c'è un'area riservata ai praticanti yoga. Lo stesso succede in General Mills, Amgen Dompè, Deutsche Bank e Barclays. Lezioni a testa in giù anche per i dipendenti di First Direct e Taj Hotels. E Pratica regolarmente Mark Bertolini co-ceo di Bridgewater Associates, uno dei più grandi hedge fund del mondo. Sono insomma sempre più i manager e ceo che, oltre a praticare l'antica disciplina indiana per lenire lo stress, hanno scelto di offrire la possibilità di frequentare lezioni in ufficio ai dipendenti.
I praticanti nel mondo e in Italia
Manager a parte il fenomeno dello yoga è sempre più in espansione. E lo dimostrano i numeri. Moda passeggera? Il contrario, anche le previsioni infatti parlano di una forte espansione. Secondo le stime, il numero di praticanti nel mondo raggiungerà i 350 milioni entro il 2030 (AP News, 2020), in Italia sono circa 6 milioni. Il valore stimato dell'industria mondiale globale del 2022 ha raggiunto i 105,9 miliardi di dollari, ma dovrebbe crescere del 9% annuo nei prossimi 5 anni per raggiungere i 180 miliardi di dollari entro il 2028. Il mercato americano vale 14,5 miliardi di dollari e cresce con un tasso del 9,8% annuo, quello del Regno unito supera il miliardo di dollari e cresce del 2% ogni anno, in Cina le entrate legate allo yoga sono circa di 3,6 miliardi di dollari mentre in Australia di 620 milioni di dollari.
Lo yoga rivitalizza un indotto che unisce varie voci. Basti pensare che ci sono 41.079 studi di yoga negli Stati Uniti, 4930 nel Regno Unito e 3912 in Australia. Il mercato dell'abbigliamento per lo yoga vale 31,3 miliardi di dollari a livello globale e dovrebbe crescere di circa il 6%. Un caso per tutti è Lululemon, azienda quotata in borsa specializzata in pantaloni e, tutine e top molto amati dai praticanti (soprattutto femminili) che ha registrato un fatturato di 6,26 miliardi nel 2021 e una crescita dei ricavi del 40%. Mentre la sola industria dei tappetini per lo yoga genera 13 miliardi di dollari in tutto il mondo ed è in continua crescita.
Il turismo del benessere e dei social
Non solo. Si prevede che il mercato del turismo del benessere, che comprende ritiri di yoga, viaggi e workshop, raggiungerà i 915 miliardi di dollari nel 2023. In generale la domanda di articoli legati allo yoga è cresciuta del 154%; i post a tema su instagram del 68% e gli account di influencer del 110% solo in Italia. Il settore delle lezioni di yoga, prepotentemente entrato nelle nostre abitudini dopo la pandemia, online dovrebbe crescere del 12,3% dal 2021 al 2027.
Spiega Giulia Borioli, Presidente di YogaFestivalTM: "In questi anni lo scenario italiano e mondiale è enormemente cambiato, complici i lockdown, l'aumentato di stress personale e sociale e l'uso del web e dei social. Quando siamo partiti, più di 15 anni fa, era davvero una disciplina per pochi. Pochi lo conoscevano davvero, pochi lo praticavano, pochi erano consapevoli dei suoi benefici. L'idea di un evento divulgativo, che potesse far conoscere in modo semplice questa pratica millenaria ci è venuta proprio per questo, perché a un maggiore benessere personale corrisponde un maggiore benessere sociale. Non a caso lo yoga è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità. E con il nostro format abbiamo puntato ad avvicinare un pubblico sempre più vasto, di adulti e bambini, di praticanti e neofiti, puntando su uno yoga di qualità. Abbiamo visto crescere nel tempo la platea di persone interessate e praticanti e l'esplosione c'è stata sicuramente durante la pandemia: un Italiano su 5 ha praticato yoga e meditazione e 9 su 10 dei nuovi praticanti hanno dichiarato che avrebbero continuato a praticare.
L'uso del web e dei social ha poi certamente contribuito, in positivo e negativo, perché lo yoga ad un certo punto è diventato quasi una moda, un trend il che non sempre porta ad apprezzarne i reali benefici. Quello che sicuramente abbiamo visto d è che la crescita, in Italia, è stata esponenziale: numeri raddoppiati e un abbassamento significativo dell'età media che è un dato di grande importanza. Dal nostro ultimo YogaFestival Milano, in particolare, abbiamo visto come le generazioni più giovani soprattutto abbiano iniziato a capire quanto la pratica sia un prezioso strumento di equilibrio mentale e non solo un esercizio fisico".
I costi dello yoga
Infine, quanto costa praticare? In teoria è una disciplina economica: basta un tappetino. Ma, di fatto, il praticante medio negli Stati Uniti spende 62.640 dollari in lezioni e attrezzature nel corso della vita.