E la rigenerazione urbana sposa l'innovazione
Marco Solaroli*Da Bologna a Milano, aumenta in tutto il paese il numero degli “spazi-opportunità” dove il recupero dei palazzi si accompagna ad esperimenti di comunità d’avanguardia
Negli ultimi anni in tutta Italia sono aumentati i progetti di riqualificazione e valorizzazione urbana e rurale mirati alla trasformazione di spazi abbandonati o inutilizzati in luoghi vocati a forme di innovazione sociale e sperimentazione imprenditoriale. Il tema riscontra ampio interesse, pubblico e privato, per vari motivi. Il paese è ricco di questi spazi-opportunità. In una fase di mutamenti economico-occupazionali, questi luoghi offrono una risposta innovativa a istanze non soddisfatte dal mercato o dagli enti pubblici locali. Infine, questi progetti producono comunità e senso di appartenenza, in un momento in cui la capacità di condivisione digitale sembra inversamente proporzionale alla capacità sociale e politica di condivisione di valori culturali e idee di futuro, e in cui non casualmente emerge una ricerca di relazioni autentiche e una crescente sensibilità verso temi ambientali. Lombardia ed Emilia- Romagna risultano ricche di c…
Negli ultimi anni in tutta Italia sono aumentati i progetti di riqualificazione e valorizzazione urbana e rurale mirati alla trasformazione di spazi abbandonati o inutilizzati in luoghi vocati a forme di innovazione sociale e sperimentazione imprenditoriale. Il tema riscontra ampio interesse, pubblico e privato, per vari motivi. Il paese è ricco di questi spazi-opportunità. In una fase di mutamenti economico-occupazionali, questi luoghi offrono una risposta innovativa a istanze non soddisfatte dal mercato o dagli enti pubblici locali. Infine, questi progetti producono comunità e senso di appartenenza, in un momento in cui la capacità di condivisione digitale sembra inversamente proporzionale alla capacità sociale e politica di condivisione di valori culturali e idee di futuro, e in cui non casualmente emerge una ricerca di relazioni autentiche e una crescente sensibilità verso temi ambientali. Lombardia ed Emilia- Romagna risultano ricche di casi. A Milano, Base, mare culturale urbano, cascina Cuccagna e il progetto europeo OpenAgri. Poi le Serre dei Giardini Margherita e il progetto europeo Salus Space a Bologna (città culla di un importante bando di settore, Culturability), la Darsena di Ravenna, e tra i più recenti esperimenti estivi, l’ex-colonia di Rimini e il Contamination Lab a San Bernardino, Faenza. In cantiere, l’ambizioso progetto regionale dei Laboratori Aperti, in dieci città. Il discorso di tendenza su questi luoghi parla di start-up, co-working, orti urbani, piccoli gruppi educativi, arte, community e networking – descrivendo processi collaborativi, resilienti, orientati al futuro. Osservando meglio, si avverte la complessità della sfida, della ricerca di sostenibilità economica e riconoscimento istituzionale, di competenze gestionali mutevoli ed interdisciplinari, di equilibrio tra la cultura innovativa di nicchia e la vera posta in palio dell’impatto sociale.* Università di Bologna Andrea Di Stefano, presidente Cascina Cuccagna </p>