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Finanza, che fatica conquistare fiducia

A destra Carlo Cimbri amm. del. UnipolSai, a sinsitra Carlo Messina ceo Intesa Sanpaolo 
Gli operatori del settore si collocano ancora nella parte bassa della graduatoria, ma il consenso risulta essere in leggera crescita
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Quando si entra nella sfera del settore finanziario, le aspettative di un consumatore che vuole investire i propri risparmi o acquistare un prodotto assicurativo sono spesso più difficili da soddisfare rispetto a chi vuole acquistare un capo di abbigliamento. Per questo motivo, la maggior parte dei servizi legati al mondo finance si attestano più in basso alla classifica, a partire dal 29° posto con i circuiti di pagamento, seguiti al 45° posto dalla rete di agenti assicurativi.

Nel primo caso, in vetta al podio si colloca il marchio PagoBancomat (punteggio Ses: 87,6%). Nel secondo caso, il gruppo Generali (Ses: 77,9%). Per quanto riguarda gli altri settori che gravitano intorno ai servizi finanziari, l’indagine segnala che MutuiOnline.it occupa la prima posizione nella comparazione mutui online (62,7%), Intesa Sanpaolo nella consulenza finanziaria (73,3%), Allianz nei fondi pensione aperti, pensione integrativa e tutele legali (rispettivamente 74,3%, 76% …
Quando si entra nella sfera del settore finanziario, le aspettative di un consumatore che vuole investire i propri risparmi o acquistare un prodotto assicurativo sono spesso più difficili da soddisfare rispetto a chi vuole acquistare un capo di abbigliamento. Per questo motivo, la maggior parte dei servizi legati al mondo finance si attestano più in basso alla classifica, a partire dal 29° posto con i circuiti di pagamento, seguiti al 45° posto dalla rete di agenti assicurativi.

Nel primo caso, in vetta al podio si colloca il marchio PagoBancomat (punteggio Ses: 87,6%). Nel secondo caso, il gruppo Generali (Ses: 77,9%). Per quanto riguarda gli altri settori che gravitano intorno ai servizi finanziari, l’indagine segnala che MutuiOnline.it occupa la prima posizione nella comparazione mutui online (62,7%), Intesa Sanpaolo nella consulenza finanziaria (73,3%), Allianz nei fondi pensione aperti, pensione integrativa e tutele legali (rispettivamente 74,3%, 76% e 73,5%), PayPal nel mobile payment (85,2%), UnipolSai nella polizza infortuni (76,6%), Credimi nei prestiti privati alle imprese (53,4%), Ing Direct nel trading online (74,3%), SisalPay nei pagamenti bollettini (82%), Intesa Sanpaolo Vita nelle polizza malattia (72,2%), Axa nella polizza vita (75,6%), Banca Generali nella rete promotori finanziari (70,6%, Segugio.it primo tra i portali comparazione online (78,8%), e RoboBox nel segmento robo-advisor (61,9%), cioè nella consulenza finanziaria o gestione di investimenti online con un intervento umano da moderato a minimo.

Escludendo i nuovi settori aggiunti quest’anno, l’indagine sottolinea che il livello di soddisfazione medio degli italiani è leggermente migliorato nell’ambito finanziario. Un capitolo a parte merita il social lending, il prestito personale erogato da privati ad altri privati su Internet. Prestito che avviene sui siti di aziende di social lending, senza passare quindi attraverso i canali tradizionali rappresentati da società finanziarie e banche. È un settore che l’Istituto tedesco ha introdotto per la prima volta lo scorso anno, e anche in questa edizione risulta ancora essere l’ultimo in classifica, ma presenta comunque un incremento nella soddisfazione dei clienti del 4,9% rispetto ai dati del 2018. In questo comparto emergente, gli italiani hanno premiato la piattaforma online Prestiamoci (Ses: 54,3%).

Dall’indagine emerge anche che le donne sono più facili da accontentare nel settore dei servizi finanziari auto e in quello delle società di mutuo soccorso sanitaria, rispettivamente con percentuali Ses del 72% e 62% contro quello degli uomini, che ammonta a 56% nel primo settore e 48% nel secondo. In questi due ambiti, al primo posto ci sono Fca Bank con percentuali Ses del 63,7% e Generale Mutua con il 60,2%. Accontentare i consumatori risulta più semplice al crescere della loro età: la fascia di rispondenti compresa tra i 18 e i 34 anni sembra più difficile (Ses: 60,2%), per aumentare tra i 35 e i 54 anni al 66,8%, fino a raggiungere la maggioranza dei giudizi positivi, che li danno le persone over 55 (Ses: 69,8%).

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