Ma cresce anche il numero di referenze nell’ultimo anno che ora è arrivato al 18% (da 201 a 237 referenze mediamente vendute in Gdo). A registrarlo sono i dati Nielsen che sottolineano il peso importante della categoria ortofrutta che mantiene le sue posizioni e che beneficia della grande spinta dovuta alla domanda di prodotti ad alto contenuto di servizio. All’interno della sua area merceologica, l’ortofrutta bio pesa il 5,3% in Gdo, di fatto è la categoria merceologica dove il bio ha la maggior penetrazione, in lievissima crescita rispetto al 2017, mentre rispetto al biologico in generale la quota sale all’11,3% e contribuisce a far crescere la sua categoria dell’8,9%. Osservando la classifica dei prodotti bio più venduti nell’ultimo anno, appena fuori dalla top 10 troviamo la verdura di IV gamma bio che pesa all’interno della sua categoria il 3,9% ma cresce significativamente, tanto da essere con poco più di 7 milioni di euro il quinto prodotto a salire di più. Nel complesso, in questo momento il bio può contare su 6,5 milioni di famiglie (26% del totale) abituali che ogni settimana mettono prodotti con il simbolo europeo del biologico nel carrello. Anche gli acquirenti considerati saltuari sono saliti a 21,8 milioni di famiglie, l’88% del totale, anch’essi in crescita di 1,3 milioni di unità come quelli abituali. (v.d.c.)
[I DATI]
Sono 6,5 milioni le famiglie che scelgono qualità e benessere. Ortaggi e frutta i più presenti nel carrello della spesa salutista
La quota del bio nella Gdo ha raggiunto il 3,7% a maggio (ultimo dato disponibile), un passo in più ancora rispetto all’ultima rilevazione