Economia

Gli strumenti

Piattaforme, l’offerta si allarga

Le soluzioni presenti sul mercato sono le più svariate. Stanno ridisegnando i processi, i modelli di business e i ruoli dell’industria. Tra le più importanti quelle che adottano un approccio omnicanale. Ecco la situazione
1 minuti di lettura
Che l’ecommerce sia diventato un canale di vendita assai competitivo, è sotto gli occhi di tutti. Lo è meno lo sviluppo dirompente che sta dietro al mondo del commercio elettronico, costituito da piattaforme e strumenti digitali che stanno ridisegnando i processi, i modelli di business e i ruoli dell’industria. Di riflesso, anche il rapporto con i consumatori, che sono sempre più esigenti e attenti ai servizi che la piattaforma di turno offre.

Sono alcuni degli spunti di riflessione che l’Osservatorio ecommerce B2c-Netcomm del Politecnico di Milano introduce analizzando la trasformazione del commercio elettronico. Le soluzioni, intese come piattaforme digitali, presenti sul mercato sono le più svariate: in Italia si contano più di 100 tecnologie attive e la scelta di ogni operatore ecommerce è fortemente condizionata dagli obiettivi da perseguire e dalle risorse disponibili (denaro, persone, competenze).
 

Le finalità

Tra le soluzioni più importanti sul mercato ci sono: quelle che adottano un approccio omnicanale, mediante l’integrazione della piattaforma eCommerce, e dei relativi database, con gli altri sistemi informativi aziendali. L’obiettivo di partenza è creare un Crm, che integri e armonizzi - anche attraverso un data hub - tutti i dati cliente relativi a più canali e touchpoint. La finalità è duplice: avere a disposizione in modo immediato e ordinato tutte le informazioni di uno specifico consumatore, e segmentare gli utenti su cui attivare comunicazioni differenziate e offrire esperienze personalizzate.

Passaggio da soluzioni on premise a soluzioni in cloud. Qui sempre più fornitori di piattaforma stanno spostando la loro offerta sulla nuvola per semplificare l’installazione del pacchetto applicativo e gli interventi di manutenzione e aggiornamento. In questo modo, l’operatore gestisce processi meno complessi e riesce a contenere il fabbisogno interno di competenze e risorse IT. Un aspetto non secondario considerato che il motore ecommerce è sempre più integrato con specifici moduli software, implementati ad hoc per il canale online.

Alcuni esempi: il Dam (digital asset management) per i contenuti digitali), il Pim (product information management) per il marketing/advertising, il Payment Gateway per il pagamento, l’Oms (order management system), delivery solutions per la logistica distributiva e il Wms (warehouse management system) per la logistica di magazzino. Su questo fronte, l’80% circa degli operatori intervistati dal Polimi segnala di aver integrato il gestionale executive summary payment gateway, il 70% il Csm e il 40% l’Oms. Sono meno diffusi i moduli Wms e Pim (adottati da circa il 20% del campione). Ci sono infine soluzioni che presentano un approccio più aperto, cioè basato su applicazioni e sistemi che comunicano tra di loro tramite Api.
 

I numeri

100 le tecnologie. Le piattaforme digitali presenti sul mercato sono le più svariate: in Italia si contano più di 100 tecnologie attive.